mercoledì, 15 Aprile 2026
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    Poverissima chiede aiuto

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    Ha perso il figlio partorito qualche settimana fa. E’ poverissima. Il corredo per il nascituro e pochi soldi le sono stati donati da alcuni concittadini. Soffre di una grave malattia. Questo è il quadro desolante di una donna e della sua famiglia alle quali è stata negata la dignità umana.
    Prima di partorire è andata a chiedere aiuto in Comune, ma le è stato negato, “non ci sono soldi”.
    Il giornale si è interessato al suo caso e grazie alla generosità di alcune persone ha raccolto un corredino per il nascituro, una copertina, scarpette, bavaglini e altro e 50 euro. Denaro e oggetti le sono stati consegnati direttamente nella segretaria del sindaco. Purtroppo, dicevamo, il bambino, nato prematuramente, è morto.
    Stamattina la povera donna è tornata in Comune, non ha come sfamare se stessa e la sua famiglia. Ed ha ricevuto la stessa risposta “non ci sono soldi”. Non voglio fare polemica, ché non è il momento.
    Bisogna aiutarla. Nell’immediato, fra Giuseppe e la Tenda del Padre Abramo hanno donato il necessario, chi vuole aggiungersi alla generosità dei francescani può portare beni di prima necessità in Convento.
    Per meglio farvi conoscere la sfortunata mamma, vi racconto ciò che è accaduto quando le ho consegnato l’offerta in denaro e il corredino. Non ha mai alzato gli occhi, tremante non ha detto una sola parola, sparuta, sottomessa e, quasi, impaurita ha pianto come se mai al mondo qualcuno, in altre occasione, si fosse interessata di lei. Mi hanno detto che ha continuato a piangere scendendo le scale del palazzo comunale.

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