sabato, 6 Dicembre 2025
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    Formazione. Migliore (Cisl Scuola): Appello ai lavoratori per lo sciopero del 30 marzo

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    di Cola Pisci

    PER IL SINDACATO SERVE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI PER REAGIRE CONTRO SOPRUSI E INCAPACITA’ DI GOVERNO E AMMINISTRAZIONE REGIONALE. ED E’ OFFENSIVO PER I LAVORATORI CONTINUARE A SENTIRE DALL’ESECUTIVO CHE TUTTI SARANNO TUTELATI. NON E’ COSI’ ED I LICENZIATI SONO GIA’ 4000. A QUESTI POTREBBERO AGGIUNGERSENE NEI PROSSIMI MESI ALTRI 4000

    Confermato lo sciopero delle organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola per il 30 marzo prossimo. Si va verso la chiusura del settore della Formazione professionale in Sicilia mentre il Governo regionale ripete che saranno salvaguardati tutti i lavoratori. La tensione aumenta per un’emergenza sociale che non trova sbocco risolutivo. È lo scenario emerso a conclusione dei lavori delle Commissioni Bilancio e Lavoro all’Ars sull’emergenza lavorativa nel settore della Formazione professionale. Audizione alla presenza dei lavoratori e delle parti sociali che si è tenuta in Sala Rossa al Parlamento regionale lo scorso 26 marzo.
    Critiche sull’operato del Governo regionale si sono levate da più parti. La Cisl, attraverso il responsabile regionale della Formazione professionale, Giovanni Migliore, traccia i contorni della vertenza non risparmiando critiche all’esecutivo regionale in una intervista rilasciata al nostro giornale.

    L’audizione congiunta delle Commissione Bilancio e lavoro all’Ars ha dato le risposte che i lavoratori attendono da mesi e che il sindacato auspica?

    “Nel corso dell’audizione convocata dalla II e V Commissione Parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana, il Governo non ha dato alcuna risposta agli oltre 8000 lavoratori del settore ormai ridotti alla fame e senza prospettiva alcuna”.

    L’emergenza occupazionale tocca tutte le filiere formative: Interventi, Servizi e Istruzione e formazione professionale, erano presenti gli assessori al ramo, Lei, Migliore, è rimasto soddisfatto delle risposte che i rappresentati del Governo?

    “Assolutamente no. La Vice Presidente della Regione, Mariella Lo Bello, non ha saputo rispondere a nessuna delle domande a Lei rivolte e non ha indicato prospettive neanche per i lavoratori ad oggi impegnati nella terza annualità dell’Avviso 20/2011 già a partire dal prossimo mese di giugno. Anche l’Assessore al Lavoro, Prof. Bruno Caruso, non ha fatto passi in avanti per dare risposte ai lavoratori della filiera dei Servizi per il Lavoro”.

    Eppure l’assessore Lo Bello, nel suo intervento in Sala Rossa, ha rassicurato i lavoratori confermando che non ci saranno licenziamenti. Migliore cosa ha da replicare al riguardo?

    “Dopo più di due anni e mezzo di Governo Crocetta è inaccettabile ed anzi offensivo per la categoria, sentire ancora che il Governo ‘garantirà tutti’”.

    Secondo Lei, quali sono i numeri dei licenziati in questo momento nel settore?

    “Sono oltre 4000 i lavoratori licenziati ai quali potrebbero, nel corso dei prossimi due mesi aggiungersi i restanti 4000. Non ci sono soluzioni né nel breve né nel lungo periodo per i lavoratori del settore”.

    La Cisl cosa rimprove al Governo regionale?

    “Il Governo fa finta di non sapere che i lavoratori licenziati o sospesi dal Cefop, dallo Ial Sicilia, dall’Enfap Sicilia e da una miriade di altri piccoli enti accomunati dalla revoca dell’accreditamento non lavorano”.

    Il progetto ‘Prometeo’ del Ciapi che avrebbe dovuto assorbire circa 2000 lavoratori ha raggiunto l’obiettivo fissato dal Governo regionale?

    “No. Solo parzialmente ha assunto. Infatti, solamente 594 degli oltre 2000 selezionati per il progetto Prometeo del Ciapi di Priolo lavorano, ma anche questi pochi ‘fortunati’ rischiano il licenziamento anticipato a causa dei danni che la Regione sta provocando all’Ente strumentale della stessa Regione”.

    Nella filiera dell’Istruzione e formazione professionale qual è lo stato di salute?

    “Oltre un migliaio di lavoratori hanno maturato decine di mensilità che a causa dei ritardi dell’amministrazione regionale non hanno percepito e rischiano di perdere il posto di lavoro per carenze in sede di programmazione e di avvio delle corsualità”.

    Nei giorni scorsi avete proclamato lo sciopero della categoria, cosa aggiunge a sostegno delle rivendicazioni sindacali?

    “Non registriamo passi in avanti e spiragli di risoluzioni condivisibili e fattibili. Non essendovi risposte per i lavoratori licenziati, per i lavoratori dell’Obbligo di Istruzione, per i lavoratori impegnati nella terza annualità dell’Avviso 20 e per gli operatori degli Sportelli Multifunzionali, si va verso la chiusura del settore. In tal senso, ritengo che occorra che tutti, indistintamente ed oltre ai colori, alle appartenenze e alle linee di pensiero, si possa manifestare contro il disastro e la macelleria sociale voluta dal Presidente Crocetta per difendere il lavoro e, quindi, la dignità”.

    Queste parole richiamano forse all’unità dei lavoratori dopo mesi di travaglio nel dialogo tra sindacati confederali e sigle autonome e di base?

    “Si, non possiamo più permetterci divisioni. Lancio un appello al popolo della Formazione Professionale in Sicilia, alle altre sigle sindacali, a tutti gli operatori del settore, di reagire ai soprusi ed alle incapacità del Governo e dell’Amministrazione Regionale. Insieme si può, ancora, ottenere qualcosa, in pochi lasceremmo campo libero a chi vuole fare altro della formazione”.

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