La linea politica dell’opposizione e del presidente Leonardo Pitruzzella è indirizzata a seguire nei prossimi giorni l’evolversi della produzione della documentazione da parte degli uffici comunali e dell’amministrazione relativa al piano decennale di riequilibrio e al rinnovo del contratto per i 69 precari.

In un prendere o un lasciare, sono decisi a restare per dare un contributo fattivo alla gravissima problematica o a lasciare l’incarico politico nel caso di un non soddisfacente lavoro sul futuro di Favara e sui dipendenti che rischiano fortemente il posto di lavoro.

Non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma non resteranno con il cerino acceso in mano.

Piena disponibilità per raggiungere risultati apprezzabili o dimissioni piuttosto di essere considerati “erba di tutto un fascio” con la maggioranza di Manganella.

Tutto dovrebbe chiudersi nel giro di poche settimane, già a fine mese sarà deciso il futuro dei lavoratori socialmente utili e ci saranno i primi elementi utili a delineare quali saranno i sacrifici chiesti nei prossimi dieci anni ai favaresi.

Ovviamente, il maggiore controllo andrà a beneficio di tutti. Sarà, comunque, l’ultimo sforzo del gruppo di consiglieri che non condivide la guida amministrativa della città.

E in questa logica, già nella prossima settimana sarà molto probabilmente convocata una seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale. L’impressione è che il metodo di arrivare all’ultimo momento sulle decisioni importanti questa volta non funzionerà. Si vuole agire nei tempi opportuni, garantendo la partecipazione e l’informazione. Concetti che dovrebbero essere condivisi dalla maggioranza e dalla stessa amministrazione