Non c’era adesso c’è la nuova figura politica dell’assessore d’opposizione, nasce a Favara, dove recentemente ha preso forma un’altra novità in assoluto nel panorama politico, quella dell’opposizione che aiuta la maggioranza.
Cominciamo da quest’ultima. Il piano decennale di riequilibrio che costerà lacrime e sangue ai contribuenti favaresi è stato approvato dalla maggioranza, ma sostenuto dall’opposizione, ché ha garantito il numero legale nella fase di votazione. Non solo. E’ l’opposizione che ha rinunciato al gettone di presenza ad assicurare il taglio dei costi della politica, contenuto nel piano, mentre gran parte della maggioranza che ha votato anche i tagli della spesa della politica, non ha rinunciato al compenso. Si integrano, si completano e generano una grande confusione dentro la quale si perdono e ci perdiamo.
Non è, comunque, un’opposizione che tradisce il mandato, non ha, sicuramente, accordi di sottobanco. Purtroppo, spesso, rimane intrappolata nella rete dell’amministrazione comunale che ricorrendo al metodo dell’ultimo momento la costringe a moderare nei toni e nei contenuti l’azione politica.
Passiamo all’assessore di opposizione.
C’è l’assessore Zarbo che ha promesso di incatenarsi davanti al portone del Palazzo di città se non saranno inseriti all’interno della proroga e nel nuovo bando di gara del servizio di igiene ambientale, i tagli previsti dallo stesso e dall’ex assessore Enzo Agrò.
Stiamo parlando di un servizio che costa alla collettività 5,6 milioni di euro all’anno. Nel caso di conferma dei costi nel nuovo bando che Manganella vuole di sette anni, si arriverà a circa 40milioni di euro. Tre volte più grande del totale del piano di riequilibrio finanziario previsto, tra l’altro, in dieci anni.
Gioacchino Zarbo punta a diminuire i costi del personale e dei mezzi fino al livello di accettabilità da parte del contribuente favarese. Vuole rivedere tutto il progetto, ché al momento ha grandi criticità. Non raggiungiamo la quota minima di differenziata, pagheremo la penale, ed è un moltiplicarsi di discariche abusive nelle periferie della città.
L’assessore Zarbo vuole ridurre notevolmente i costi del servizio di igiene ambientale anche nella proroga semestrale che Manganella si appresta a concedere.
Intorno all’assessore si sta formando, intanto, un gruppo di consiglieri comunali pronti a sostenerlo, che lascerebbe ben sperare.
Ciò che inquieta è il silenzio assordante di pezzi del Pd forse preoccupati dallo spettro del dossier agitato da Manganella.
Ad ogni modo, sulla proroga e sul nuovo appalto si sono accesi i fari dell’opinione pubblica ormai preparata grazie all’insegnamento che viene da varie vicende, dall’Aipa, al regolamento cimitero e sue varie interpretazioni, dalle “chiamate” dei precari, dal piano di riequilibrio e da un lungo elenco di questa esperienza politica.











