Il 2016 appena entrato per la città di Favara potrebbe essere “l’anno del metano”.

Se non proprio quello che permetterà alle famiglie favaresi si aprire la valvola e servirsi direttamente del  gas, quantomeno  l’anno  in cui, finalmente, potrebbero iniziare i lavori di posa delle condotte, delle cabine di smistamento per arrivare infine  agli allacci nella abitazioni.

Ne è sicuro il sindaco Rosario Manganella che proprio al metano ha dedicato la sua “ultima conferenza stampa”  dai toni goliardici e leggermente irriverenti verso gli organi d’informazione, sulla quale abbiamo già scritto e quindi non vogliamo ritornarci. Vogliamo qui affrontare, invece, gli aspetti più tecnici e pratici, che interessano di più i cittadini, futuri utenti del servizio di distribuzione del metano.

La svolta alla questione metano viene data dalla Giunta del sindaco Lorenzo Airò nel 2006 quando dipana  una vecchia e controversa vicenda di affidamento e ne determina la fine, pubblicando contestualmente un bando per un project financing al quale partecipano 4 società.  L’assegnazione dell’appalto subisce un lungo rallentamento e  avviene  il 14 dicembre del 2012 con la stipula del contratto, il n. 26111 con l’ATI CPL CONCORDIA di Modena.

Il costo complessivo dell’opera  è di circa €. 21.500.000 per i quali il Comune di Favara deve concorrere, ovvero deve mettere dei capitali propri quantificati nella misura di circa il 40%, soldi di cui l’Ente non dispone per cui tutto di blocca. A far vedere nero anche una vicenda giudiziaria che investe la Cpl Concordia, per fortuna risolta positivamente. Finalmente si sblocca anche la vicenda della compartecipazione alla spesa  da parte del Comune, il  Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti,  con la delibera del 28/01/2015 del CIPE  pubblicata sulla G.U.R.I.  del 18/06/15, approva Il finanziamento di circa il 47% del costo delle opere ammissibili a contributo (€. 17.140.000,00) ovvero  assegna al Comune di Favara  €. 8.055.000,00. Il resto della somma, ovvero €. 9.085.00,00 rimane a carico dell’impresa appaltante. Il costo degli allacci delle singole utenze e la fornitura dei misuratoti, calcolato in €. 8.500.00,00 circa sarà gestito dalla stessa impresa e graverà direttamente sugli abbonati. Ogni utenza allacciata dovrebbe costare circa 350 euro anche se sono state previste delle agevolazioni per i primi richiedenti e altre forme di incentivi.

Grazie all’ingegnere Alberto Avenia, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, ci addentriamo nei particolari del progetto che vede come potenziali utenti 11.700 famiglie favaresi, con una percentuale stimata del 75% che effettueranno l’allaccio, ovvero circa  8.700 famiglie.  Il punto di consegna del gas da parte della SNAM RETE GAS alla concessionaria CPL Concordia che gestirà il servizio per 12 anni con possibilità di rinnovo, è stato previsto in contrada San Benedetto in prossimità della SP n.3 Favara –Caldare, dove è ubicata la Cabina di consegna e trasformazione da Ap (alta pressione) a Mp (media pressione). Da qui diparte una condotta esterna lunga circa Km. 7 in Mp che arriva  in via Capitano Callea. Nella periferia nord di Favara sarà disposto un ripartitore dal quale si dirameranno altre linee di media pressione per circa km. 3,6 che raggiungeranno le cabine di trasformazione in bassa pressione che saranno ubicate in  Piazza Lando Conti, Via Pietro Nenni, Via Sant’Ambrogio,  Corso Vittorio Veneto, Viale Aldo Moro.

Queste cabine di bassa pressione alimenteranno quindi la capillare rete di distribuzione alle singole unità abitative per una copertura di circa Km. 79.  Rete che sarà dotata di un sofisticato sistema di telecontrollo oltre che di un capillare e efficiente sistema di sicurezza. Ricordando il noto tormentone della pubblicità televisiva che  quotidianamente ci martellava con la frase “Il metano ti dà una mano” attendiamo che finalmente questa mano bussi a casa nostra per dirci che il metano è arrivato anche a Favara