sabato, 6 Dicembre 2025
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    Perché distruggere Piazza Cavour?

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    Quasi tutte le sere, da oltre un anno, frequento la Piazza, diventata luogo di appuntamento dei giovani e delle famiglie. Era un luogo morto, come tutto il centro storico, e lo è stato fino a quando un gruppo di coraggiosi investitori ha deciso di aprire pizzerie, gelaterie, bar, ristoranti.

    Per quello che offre il territorio, prima del fenomeno piazza Cavour, ero costretto, dovendo uscire con la famiglia, a lasciare Favara per San Leone o Agrigento. Adesso, pure quelli con i capelli bianchi come me possono permettersi di incontrarsi nella meravigliosa piazza, dicevo, grazie all’iniziativa dei privati.

    C’è intanto, il tentativo di distruggerla attraverso le falsità, la divulgazione di notizie negative al solo scopo di scoraggiarne la frequentazione. Quando, invece, gli stessi gestori dei locali sono i primi a pretendere la sicurezza del luogo. Sono i primi a chiedere la presenza delle forze dell’ordine. A volere e a chiedere l’ordine e la sicurezza.

    Ora, da frequentatore con la mia famiglia, non ho mai avvertito un solo momento di pericolo per me e per le altre persone presenti. Non ho visto fiumi di droga, che pure ci sarà, come in altri posti, ma che non ha nulla a che fare direttamente con l’attività dei ristoratori e dei gestori dei locali pubblici. Perché si vuole distruggere Piazza Cavour e con essa l’unica speranza di ripresa economia della città?

    E’ la solita storia del lenzuolo piccolo. Il forte richiamo di frequentatori genera ricchezza in quella piazza, e indirettamente ne impoverisce altre. E allora si cerca di distruggerne l’immagine, che da favaresi abbiamo il dovere di difendere, perché noi tutti la desideriamo così come è: sicura e controllata.

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