Al netto del dissesto, già un fatto scontato, che si fa? Abbiamo girato la domanda all’avvocato Gaetano Airò, ex candidato a sindaco e già consigliere comunale. Uno che ha fatto opposizione con determinazione, senza fare sconti, ma sempre con proposte produttive e alternative a quelle della maggioranza.

“Al netto del dissesto – ci dice l’avvocato Airò – che considero ormai un argomento superato visto  che l’amministrazione ha già trasmesso le proprie decisioni al Ministero degli Interni, è necessario compensare la resa incondizionata sulla questione debitoria dell’Ente con altre attività mirate al miglioramento della condizione del cittadino favarese”.

Come rendere meno pesante il fardello dei sacrifici?

“Credo – continua Airò – da esponente politico dell’opposizione, sia giusto suggerire all’amministrazione comunale di lavorare immediatamente su due versanti. Il primo è il servizio di igiene ambientale. Bisogna abbatterne i costi attraverso la riduzione delle quantità conferite in discarica. La soluzione sta nello scommettere sulla differenziata con un’opera di convincimento della cittadinanza. I grillini parlano di cittadinanza attiva, ecco questa è l’occasione buona per farne buon uso, con il confronto diretto nei quartieri, nelle parrocchie e in qualsiasi punto d’incontro. E’ necessario, nello stesso tempo, verificare il costo del servizio fin nei minimi dettagli. L’imperativo è risparmiare.

L’altro percorso politico deve essere il migliore utilizzo del personale comunale, organizzando la macchina burocratica. Ogni dipendente dovrà avere la consapevolezza che è un costo e deve lavorare almeno per coprirlo, viceversa risulta uno spreco che il Comune non può più permettersi. Il lavoro non può più essere interpretato dai singoli dipendenti. Non lavorano in proprio ma per la collettività, che a fronte di una spesa si aspetta legittimamente una contropartita, che non può essere di valore inferiore al costo. Devono farsi i carichi di lavoro e assegnare gli obbiettivi. Oggi nulla può e deve essere come ieri. Senza dimenticare che il personale comunale è a disposizione. Aspetta gli ordini, questo è il compito dei dipendenti. In assenza di ordini aspettano e non fanno nulla, del resto altro non possono fare”.

Sono suggerimenti “du mastru” di chi conosce i cassetti e gli scaffali del Comune, che andrebbero, almeno, ascoltati.