Con tutto il rispetto per il “nonno vigile” e per “l’ispettore ambientale volontario” credo che il Comune di Favara abbia altre e più incombenti priorità alle quali dedicare attenzione, tempo e risorse.  Le decine di riunioni delle varie Commissioni comunali, che portano i consiglieri componenti delle stesse a percepire il massimo dei gettoni previsti dalla norma, dovrebbero essere indirizzate per  “spaccare il capello in quattro” per cercare di avere finanziamenti; dovrebbero tentare  di “spremere succo delle pietre” pur di trovare linfa vitale per il Comune. Favara, lo ricordiamo per qualcuno che forse non se ne è ancora reso conto o fa finta di non capire, è fallita! Siamo in dissesto finanziario con la Commissione straordinaria di liquidazione che si è già insediata, ma di cui non abbiamo ancora visto le drammatiche conseguenze, perché ancora in fase di preparazione e di assestamento. Ora, in una così grave e drammatica situazione, che si destini tempo, sforzo mentale, risorse umane e monetarie per   istituire “il nonno vigile” o a regolamentare “l’ispettore ambientale”,  ci appare certamente non necessario o superfluo,  per non dire inutile.

ispettore-ambientaleCrediamo che il Consiglio comunale e per esso i consiglieri eletti da popolo, dovrebbero concentrare la propria attenzione e il proprio sforzo per cercare di individuare strade alternative, trovare percorsi più o meno semplici, che portino a far uscire il Comune dal baratro ed attirare finanziamenti. A cercare, insomma, di risalire la china. Ad iniziare anche con il diminuire, come è stato d’altronte fatto in precedenza, le spese superflue e non necessarie, o quanto meno non farle apparire tali. Far dire, insomma, come già scritto dal Direttore Franco Pullara, “biniditti i soldi” che vengono spesi per chi produce atti utili per la collettività, con tutto il rispetto, ribadisco, per il “nonno vigile”.  Per parlare di numeri , nei primi 3 mesi del 2017 il Consiglio Comunale di Favara ha prodotto 36 atti deliberativi di cui 20 tra interrogazioni ed interpellanza;  10 modifiche o approvazione di Regolamenti e 6 atti con altri oggetti.

Lo so che il Consiglio comunale ha il compito di “controllo e indirizzo”, ma anche di proposta. Allora diamolo questo indirizzo all’Amministrazione comunale, facciamole le proposte non relegandole esclusivamente all’istituzione o modifica di regolamenti. Amministrazione comunale che a dire il vero sembra che abbia timidamente iniziato a produrre, poca cosa forse, tentando, magari senza riuscirci pienamente,  ad uscire dal pantano in cui si è ritrovata fin dal momento della sua elezione.