“Centinaia di migliaia di euro per le prestazioni relative alla procreazione medicalmente assistita ferme alla Regione da mesi, nonostante a settembre il direttore generale dell’assessorato alla Salute Mario La Rocca, si fosse impegnato nel corso di un’audizione su questo tema a sbloccare questi fondi. Da allora non è successo nulla, pertanto Musumeci intervenga subito, oppure rimuova l’assessore Razza”.

Lo affermano i deputati M5S all’Ars Stefano Zito ed Angela Foti, che più volte nel recente passato si sono occupati di questa tematica.

“Tenere ferme queste somme –  affermano i due deputati – equivale a fare un favore ai privati o ad incentivare i viaggi fuori dalla Sicilia. Non si capisce perché queste somme debbano restare congelate, quando potrebbero dare una grossa boccata d’ossigeno a tanti siciliani”.

Angela Foti torna a chiedere a Razza anche notizie sul sistema di co-payment (contributo finanziato in parte dallo Stato e in parte dalla Regione) vicenda per la quale ha presentato in passato un’interrogazione all’Ars, rimasta senza risposta.

“Da quasi un anno  – afferma la parlamentare – le coppie siciliane, che intendono avere un figlio, vengono lasciate sole, perché dal primo gennaio di quest’anno non esiste alcuna copertura economica, sebbene una nota ministeriale diramata il 22 novembre 2017 dica, in attesa dell’emanazione decreti attuativi, alle Regioni di rinnovare le misure adottate, per quanto riguarda la Sicilia, il sistema di co-payment. Chiediamo all’assessore alla Salute Ruggero Razza di esprimersi nel merito e dire se la Regione intende rinnovare il contributo. E’ inammissibile che i siciliani siano costretti a ’emigrare’ per sottoporsi a presentazioni mediche assicurate ai cittadini italiani residenti in altre Regioni. Non capiamo perché il contributo non venga rinnovato

sop