Una delle tante battaglie di Konsumer, l’associazione di consumatori rappresentata dall’avvocato Giuseppe Di Miceli, è stata quella di contrastare l’addebito dei costi da parte di Girgenti acque agli utenti, in caso d’intervento dell’espurgo per liberare la condotta di collegamento tra il pozzetto sifonato dell’utente e la rete fognaria principale.  Sempre il Gestore, riteneva di dovere autorizzare e supervisionare i lavori di manutenzione effettuati direttamente dall’utente.

Ribaltamento dei costi, dicevamo, opposto da Konsumer “in quanto – a parlare è l’avvocato Giuseppe Di Miceli – l’intervento di manutenzione e ripristino, dovendosi effettuare su suolo pubblico non può che essere di esclusiva competenza della Girgenti Acque S.p.A., e quest’ultima, inoltre, non può autorizzare nessun ulteriore intervento da parte di privati in quanto tale competenza spetta all’Ente Pubblico su specifica procedura amministrativa, essendo questa una prerogativa propria dell’Ente Pubblico, non demandabile nemmeno per regolamento dell’ATI.

Or bene, l’Ati idrico con una nota, sulla questione, a firma del Direttore dott. Vincenzo Iacono e dell’istruttore amministrativo dott.ssa M.C. Madonia, ha voluto ribadire il principio che “…Gli interventi di manutenzione sulle diramazioni non possono essere addebitati agli utenti”.

Ancora si legge: “sebbene non direttamente disciplinata – dal regolamento -, per la fattispecie in esame potrà applicarsi un’interpretazione estensiva della disposizione prevista limitatamente alle “Perdite occulte” della rete idrica, di cui alla delibera ATO n. 20 del 29.10.2013, condividendone il relativo principio”.

Soddisfatti del risultato ottenuto, continueremo a tutelare gli utenti del servizio idrico integrato Agrigentino presso le nostre sedi”.

sop

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