Nei prossimi giorni al Cimitero “Piana Traversa” di Favara saranno aperte le tombe dei coniugi Michele Mendolia e Rosaria Licata. In uno dei due loculi sarebbe stato sepolto il corpo di Gessica Lattuca la donna, madre di 4 figli, scomparsa la sera del 12 agosto scorso. Lo sostiene la figlia dei defunti coniugi, una professoressa settantenne in pensione, che ha riferito dei particolari agli inquirente che dopo un po’ di esitazione, sembra abbiano deciso di procedere all’ispezione delle tombe.

Foto LA SICILIA

Foto LA SICILIA

Lo scrive oggi il quotidiano LA SICILIA citando esplicitamente nomi e cognomi dei protagonisti di questa parte della scomparsa di Gessica, che era stata già affrontata da trasmissioni televisive su reti nazionali, ma senza mai citare il nome della supertestimone.  Le fantasie di una mitomane, i pensieri di una mente visionaria o una amara realta che potrebbe dare una svolta alle indagini. Secondo quanto ricostruisce il quotidiano catanese la professoressa a metà dello scorso mese di dicembre fece traslare le salme dei propri genitori morti diversi anni addietro da due vecchie sepolture ai nuovi loculi uno accanto all’altra. La donna dopo qualche giorno si allontanò da Favara per motivazioni personale,  al ritorno notò che nei loculi c’era qualcosa di strano. La malta di cemento che chiude la tomba con su scritto nome e cognome del genitore  sembra sia diversa da come la professoressa la ricordava prima di partire.

Gessica-Lattuca-Rai-300x300Nel particolare, scrive in virgolettato (che vuol significare le esatte parole dette dalla testimone) il giornale La Sicilia “La scritta del nome e cognome di mio padre non era più al centro ma più in alto con alcuni caratteri anche diversi. In un primo momento non feci caso ma poi cominciai a preoccuparmi “. La professoressa ha riferito agli inquirenti di avere visto un signore intento a piangere vicino ai loculi dei suoi genitori per poi allontanarsi. Secondo la supertestimone quell’uomo era il padre di Gessica Lattuca che piangeva la figlia. “Mentre andava via lo sentii parlare al telefono con una persona la quale gli ha detto alcune cose strane”. Qui si interrompe la dichiarazione della professoressa al giornalista de La Sicilia, ma non certo ai magistrati che seguono l’indagine e che hanno deciso di dare riscontro a queste dichiarazioni e disporre l’apertura dei loculi.

La dottoressa Paola Vetro, sostituto procuratore della Repubblica titolare dell’inchiesta unitamente al procuratore aggiunto Salvatore Vella in questi giorni ha nuovamente interrogato i familiari ed altri soggetti  informati sui fatti  per cercare di  verificare altri particolare.  Intanto l’attesa è tutta per il momento in cui si apriranno le due tombe.

 

Lascia un commento

  • (non pubblicato)