Sono trascorsi tre anni dall’insediamento dell’amministrazione comunale Anna Alba e i traguardi raggiunti sono quasi inesistenti.

Favara non migliora la sua condizione e ciò comporta una serie di negative conseguenze dalla fuga dei giovani dalla città all’impoverimento delle attività commerciali e artigianali per passare dall’aggravarsi del disagio delle fasce sociali economicamente più deboli.

In un ragionamento che non vuole essere contro la sindaca Anna Alba, sicuramente interessata al miglioramento della qualità di vita della città, è chiaro alla stragrande maggioranza dei favaresi il fallimento delle promesse elettorali e questo, tutto sommato, è un aspetto al quale si è abbondantemente abituati a tutti i livelli, comunale, regionale e nazionale, maggiormente preoccupante è, invece, il continuare a trascinarsi alla meno peggio per i prossimi due anni. Per essere ancora più chiari, è preoccupante una eventuale scelta di proseguire con lo stesso metodo pur di arrivare a completare il mandato elettorale, perché oltre al danno finanziario dell’Ente e dei cittadini, aumenterà la distanza tra la politica e la gente. Quando diciamo che l’attuale è peggiore del precedente, la causa di ciò è la disaffezione dei cittadini causata proprio dal “precedente”, ripeto, a livello locale fino al nazionale. Del resto, la migliore campagna elettorale al M5s, più di Grillo l’hanno fatta i partiti politici che in passato hanno governato la cosa pubblica.

Restiamo a Favara, ché il discorso si potrebbe fare troppo lungo.

Sono trascorsi tre anni, si è iniziato con la dichiarazione del dissesto finanziario del Comune. Si chiudeva con il passato, affidato ai commissari, mentre l’amministrazione comunale doveva cominciare a risanare le casse comunali, principalmente, con una seria lotta all’evasione fiscale e diminuendo le spese dell’Ente attraverso un migliore utilizzo dei dipendenti comunali. Manco a dirlo, si è fatto poco e nel modo più sbagliato e da ciò deriva lo sfacelo attuale, servizi che funzionano male, l’abusivismo in tutti i settori e l’elenco è noto a tutti. Tra l’altro alcuni aspetti sono così gravi e mortificanti che è meglio non citarli, anche perché su queste pagine sono stati sempre denunciati, inutile ripeterli.

I due anni che restano li passeremo come i tre trascorsi? La decisione spetta ad Anna Alba. Noi speriamo di no.