Il consigliere Carmelo Sanfratello resta all’interno del M5s, ma lascia la maggioranza che sostiene l’amministrazione Alba.

C’è chi riesce a resistere nonostante tutto e chi preferisce non condividere e avallare l’attuale percorso politico che non ha portato i risultati attesi e promessi ai favaresi.

“Dopo una lunga e travagliata riflessione – scrive Sanfratello – comunico con rammarico la mia immediata uscita dalla maggioranza consiliare. Il ruolo del consigliere comunale è un compito complesso e difficile che richiede passione, dedizione e competenze ben precise. Esso deve essere in grado di dare delle risposte concrete ai cittadini capendone le necessità e i bisogni, ma ahimè con questa amministrazione dare delle risposte risulta assai complesso”.

Parole pesanti come montagne alle quali il M5s a livello locale, e non, dovrà rispondere per il rapporto privilegiato che dice di avere con la gente. Un grillino, restando tale, ha lasciato la maggioranza sbattendo la porta e gridando ai quattro venti il fallimento amministrativo della città, allora dica il M5s locale e la deputazione cosa sta accadendo a Favara. C’è troppo silenzio, tra l’altro, in forte contrasto con l’ideologia del movimento: la trasparenza. E Sanfratello non è un componente qualsiasi del M5s. Consigliere comunale, ex capogruppo consiliare dimessosi per forti contrasti con l’amministrazione comunale, che ha continuato a inghiottire rospi fino ad oggi, uno che si è imposto con le sue scelte nell’assise cittadina.

“Ho sempre cercato – continua Sanfratello – di dare il mio contributo fattivo senza far mancare mai il personale sostegno a questa maggioranza a eccezione di rari casi in cui ho avuto legittimi dubbi o perplessità su determinati atti amministrativi.
A 3 anni del mandato elettorale ciò che rimane in me è un grande senso di impotenza e il mancato coinvolgimento nelle scelte politiche e nella programmazione (qualora ci sia) da parte dell’amministrazione. La mia è una decisione amara poiché ho creduto fermamente in questa esperienza amministrativa, ma alcune scelte poco trasparenti e i risultati tutt’altro che soddisfacenti hanno fatto venire meno la mia fiducia. Si va avanti con sterili slogan piuttosto che concentrarsi sulla buona amministrazione e su scelte che possono far progredire la nostra comunità. Favara è in piena crisi economica e igienico sanitaria, numerosi sono i segnali di aiuto che i nostri cittadini chiedono a cui non seguono risposte, insomma se non interviene il privato il problema non si risolve.
Favara ha bisogno di essere amministrata, di un sindaco presente in città che informi i cittadini su quale idea di città intende portare avanti, invece ad oggi vi è una totale assenza.
Detto ciò, e ribadendo di ritenermi indipendente da questa maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Alba, mantenendo l’impegno preso con i miei elettori voterò ogni provvedimento che riterrà utile per la crescita civile, sociale ed economica della nostra città, oltre a svolgere il mio ruolo di controllo ed a rispettare e far rispettare le proprie prerogative”.

Si parla da settimane delle dimissioni di un gruppo di consiglieri del M5s, alla fine a lasciare è solo Sanfratello che dichiara apertamente e con coraggio il fallimento amministrativo e solleva la questione della trasparenza.

Questioni non di poco conto specie alla luce del fatto che la disapprovazione sul percorso amministrativo di Sanfratello non è di ieri ed è condivisa da altri grillini.

L’opinione pubblica, questa volta, dal M5s si aspetta chiarezza piuttosto del silenzio, dica se Sanfratello è un folle, se sta ricattando l’amministrazione comunale, se la sua è un’azione di ritorsione, oppure se sta pienamente interpretando gli ideali del M5s e non ci sta a vederli calpestati.