Riceviamo e pubblichiamo nel rispetto del diritto di replica.

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Giuseppe Bennica

Gentile direttore le scrivo a seguito di una mia perplessità nata a causa di una diretta video dal vostro giornale on line che mi ha un po’ deviato sul SENSO DI APPARTENENZA.
Le spiego:
Sono Giuseppe Bennica, attuale vice Sindaco di questa città, da alcune settimane, insieme alla Sindaca, assessori, consiglieri, attivisti del Movimento Cinque Stelle e altri volontari, abbiamo bonificato alcune strade d’ingresso alla città, dato che la burocrazia (e spesso le diatribe sulla competenza) ne allungavano l’attuazione.
Con l’estate alle porte, avremmo voluto accogliere i nostri emigrati nonché i turisti in maniera più decorosa, evitando la mortificazione che alcuni incivili ci costringono a subire per effetto dell’abbandono selvaggio di sacchi della spazzatura lungo le carreggiate.
Sono onorato di vestire i difficili panni di Assessore all’ambiente soprattutto in un periodo di enormi difficoltà regionali in merito alla raccolta differenziata, e questa veste, difficilmente riesco a togliermela di dosso, anche fuori dagli orari d’ufficio, anche nei fine settimana e nei giorni festivi, ma a volte è proprio necessario…spesso per spirito d’iniziativa, ci ritroviamo a lavorare come volontari senza nulla a pretendere.
Ecco però che nessuno di noi, innamorato della propria Terra, deve dimenticare chi è, da dove proviene e come ha vissuto…ecco che non dobbiamo mai mettere da parte quel SENSO DI APPARTENENZA che le accennavo all’inizio…cosa sono, Un amministratore? Ok, rimango sempre un Favarese con origini e aspirazioni nel e per il mio territorio.
Perché dovrei dimenticare di appartenere a questa terra e quindi non sbracciarmi fuori dagli orari di lavoro e fare qualcosa in più rispetto a quanto scritto su un contratto di lavoro o un giuramento.
Cosa abbiamo fatto: Dopo aver bonificato la strada di accesso proveniente da Castrofilippo, abbiamo comprato altri 10 kg di sacchi neri, guanti, rastrelli e altro, pulendo una strada di accesso proveniente da Agrigento, NON COMPETENZA DEL COMUNE DI FAVARA, abbiamo tolto tanti pericoli per auto e motorini, abbiamo messo in sicurezza la spazzatura raccolta, nei sacchi posizionandoli ai bordi della carreggiata, in 9 persone abbiamo lavorato per più di 2 ore in una giornata caldissima ma è sembrata quasi una passeggiata a seguito della soddisfazione per aver reso più guardabile un tratto di accesso a Favara, e non aver fatto spendere un solo centesimo al nostro comune né a nessun altro ente.
Per motivi di luce e sicurezza abbiamo staccato alle 20.30 .
Personalmente ho cercato di mettermi in contatto con le persone preposte al ritiro che ho rintracciato dopo diversi tentativi e che non è stato possibile rintracciare prima ancora della bonifica, una volta avvisati, ovviamente ci sono dei tempi tecnici e dei calendari di raccolta che non permettono la continua disponibilità dei mezzi, ripeto non è competenza del comune di Favara.
Ciò che non capisco è perché tanta attenzione e critica è stata posta su un enorme quantitativo di spazzatura messa in sicurezza dato che alcuni volontari l’hanno inserita dentro sacchi chiusi anziché lasciarla pericolosamente sparsa lungo la carreggiata ?
Era meglio lasciare le bottiglie di vetro su strada come arma contro i motorini anziché porla anche per 10, 15, 20 giorni ai bordi della strada e dentro sacchi della spazzatura ?
Intanto quel tratto di strada è più decente, certo ci sarebbe piaciuto poter scerbare e completare tutta la strada ma eravamo solo in 9, se fossimo stati in 100 avremmo bonificato in una sola giornata, tutte le strade di accesso alla città…ecco quel senso di appartenenza che ancora non appartiene a tutti,ci ha obbligati ad essere solo in 9 ma con la grande soddisfazione che per le prime bonifiche ,eravamo in 5,
Grazie per la sua attenzione e per i numerosi articoli scritti contro gli incivili.