Non devo insegnarlo a nessuno, quindi lo dico a me stesso… A volte può capitare.

Pur non volendola annoiare, cercherò, passo dopo passo, di chiarire e di rispondere alla sua replica.

Un filmato è un filmato, riprende la realtà non commenta, non critica e lascia agli spettatori i commenti e i giudizi. Gli uni e gli altri non sono stati teneri verso l’amministrazione comunale. La colpa del giornale che dirigo è la pubblicazione del video? Non dovevamo farlo? Noi di mestiere caro assessore, raccontiamo i fatti nel modo più oggettivo possibile, esattamente come le immagini riprese dalla telecamera.

Io e lei siamo reciprocamente concorrenti? Noi, giornalisti, sicuramente non siamo i vostri concorrenti, qualora lo fossimo la controparte ha un ventaglio di azioni da esperire, tipo la sua gentile replica che abbiamo immediatamente pubblicata. Replica, assessore, non smentita perché l’obiettivo è oggettivo e i sacchi dei rifiuti sono posteggiati lungo la strada da diversi giorni.

Adesso, passo alla parte più interessante, sorvolando su miserevoli accuse al nostro indirizzo. E parlando di “parte”, noi siamo dalla parte di chi, come lei, vuole una città più vivibile. Io e lei spesso ci confrontiamo proprio su argomenti riguardanti il decoro e la pulizia della città. Non crediamo di essere stati mai contro quando abbiamo denunciato una pulizia non adeguata o il pessimo lavoro eseguito dal raggruppamento di imprese. Al momento, l’amministrazione comunale sta lavorando all’applicazione delle penali, mi darà atto che SiciliaOnPress le ha fornito le notizie necessarie e dettagliate.

Non siamo concorrenti, rivali o antagonisti, non lo siamo anche e forse principalmente perché desideriamo la stessa cosa, meglio, abbiamo lo stesso obiettivo: una città vivibile. Un risultato questo che si può raggiungere solo se ognuno di noi svolge pienamente il proprio compito, senza omettere, senza chiudere un occhio, ma con dovizia e professionalità. Immaginiamoci una realtà con il faro della stampa spento. Lei non potrebbe, mi permetta la battuta, nemmeno dire ai suoi burocrati comunali di avere sul collo i giornalisti, di avere il controllo dell’opinione pubblica.

Concludo, va bene, anzi va benissimo il volontariato, ma il contribuente dall’amministrazione comunale non si aspetta atti di qualsivoglia generosità, ma il rispetto dei suoi sacrosanti diritti. Mi permetto di ricordarle che io e lei, anzi i cittadini virtuosi, lei ed io ci troviamo nella stessa parte della barricata, dall’altra parte ci sono i furbi, gli incivili e chi non ama Favara.