La città è sporca nonostante l’applicazione delle penali da parte dell’amministrazione comunale alle ditte che gestiscono il servizio di igiene ambientale a Favara. 

Per il mese di giugno scorso ci dice l’ingegnere Alberto Avenia sono state previste riduzioni di pagamento del servizio per penali. Non ne conosciamo l’importo perché per il dirigente comunale la notizia sarebbe coperta dalla privacy. Questo ci dice e questo riportiamo, anche se rimane il dubbio su come un simile atto amministrativo possa essere in parte o tutto coperto dalla privacy. Ma lasciamo perdere poiché il fatto più importante è che a fronte di prime sanzioni, nulla o poco sia cambiato.

Gli scatti pubblicati mostrano chiaramente che il sudiciume nelle strade pubbliche è datato al punto di somigliare al tabacco macinato di una sigaretta.

Nelle viuzze e nei cortili provvedono volontariamente i cittadini. Ognuno pulisce lo spazio adiacente all’ingresso di casa, nel resto della città la situazione è pessima.

Ciò che stupisce non poco è il silenzio assordante nella stragrande maggioranza dei partiti politici, dell’opposizione consiliare, delle associazione dei consumatori. Il problema igiene c’è ma non se ne parla abbastanza, quando se ne dovrebbe parlare fino alla definitiva soluzione.

E’ sfregiata l’immagine della città, a rischio la salute pubblica e la stessa economia del territorio che recentemente ha puntato sul settore del turismo.

Il parlarne non significherebbe necessariamente darle addosso all’amministrazione comunale, che a fronte di un servizio reso male ha già applicato le penali, ma ragionare sul fenomeno da titolari di cattedra come può esserlo un consigliere comunale, un rappresentante di un partito politico o di una associazione di consumatori. In attesa del risveglio degli attori protagonisti, ne parla la stampa cassa di risonanza dell’opinione pubblica.

I cittadini, tra questi i commercianti, in particolare, i gestori di b&b, di bar, di pizzerie e ristoranti, che rappresentano la nuova economia di Favara desiderano ricevere un servizio rapportato in qualità al pagamento dello stesso.

Gli scatti pubblicati riprendono le immagini delle zone Via Italia, Corso Vittorio Veneto e il quartiere a monte della Via Agrigento, come a significare che non siamo andati a cercare il pelo nell’uovo, anzi al contrario si cercherebbe il famoso pelo nell’individuare un angolo perfettamente pulito.