Ieri sera per la prima volta e a campagna avviata da tempo i tre candidati, Infurna, Montaperto e Palumbo, hanno partecipato insieme ad un incontro.
I tre sono stati ospiti della Comunità Ecclesiale di Favara e del Consiglio Pastorale Cittadino, presieduto da don Marco Damanti e coordinato da Salvatore Sutera Sardo. La manifestazione si è svolta nel salone della parrocchia Santi Pietro e Paolo.
Sono intervenuti per l’Area Sichem ( Eventi comunitari del popolo di Dio), Antonio Milazzo; per l’Area Madre Teresa (Azione di testimonianza missionaria della Carità nel territorio), Giuseppina Pitruzzella; Area Mamre (Educazione alla vita e all’amore, dei coniugi e della famiglia) i coniugi Nuccio e Rosetta Nina; Area Liturgia (Servizio di culto reso a Dio) Calogero Di Pasquale; Area Catechesi (Trasmissione della Fede), Maria Costanza; Area Padre Pino Puglisi (Formazione alla cittadinanza attiva, alle responsabilità e alla legalità, cultura e mass media), Gaetano Scorsone.
Gli argomenti trattati hanno riguardato essenzialmente la solidarietà e l’attenzione alle fasce più deboli della collettività favarese da parte della futura amministrazione comunale.
Nelle risposte dei tre candidati si è letto chiaramente il loro significativo spessore umano. Ognuno per la sua parte ha ricordato la vicinanza al volontariato e, in particolare a quello della Chiesa, senza, negli interventi, sovrapporsi e prevalere. Non si è parlato il politichese.
Si è vista la politica interessata che non spreca il tempo nelle sterili polemiche e nelle inutili contrapposizioni, preferendo affrontare con serenità le problematiche più drammatiche della città. Ieri sera si è fatto un importante passo avanti nel percorso di mettere insieme in sinergia il volontariato e l’amministrazione comunale futura per vincere sul disagio dei più deboli.
Alla fine dei lavori, mi è stato chiesto chi dei tre fosse stato il più bravo negli interventi, domanda che ho girato a don Marco Damanti, Vicario foraneo, “Sono stati tutti e tre bravi e sono fermamente convinto che Favara può sperare in un migliore futuro ” questa la sua risposta.











