lunedì, 13 Aprile 2026
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    Festa della mamma: anche a Favara sboccia l’azalea della ricerca AIRC

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    Anche quest’anno nella ricorrenza dela festa della mamma è tornata nelle piazze italiane l’Azalea dell’Airc. La si può trovare anche a Favara grazie all’azione di volontariato del centro “G. Guttuso”.

    Anche per la festa della mamma 2023  l’azalea della Fondazione Airc torna a colorare le piazze ­d’Italia. Un fiore che è diventato il simbolo di una battaglia per sostenere la ricerca di diagnosi sempre più precoci e terapie più efficaci per i tumori che colpiscono le donne.

    È da oltre trent’ anni che l’azalea della ricerca viene coniugata con la festa della mamma: un fiore speciale da regalare alle madri e a tutte le donne, un fiore, ormai, simbolo della lotta per la salute al femminile.

    Il ricavato delle donazioni, 18 euro per ogni pianta, è destinato a progetti di prevenzione, diagnosi e cura dei tumori femminili

    Anche a Favara l’azalea, fiore – simbolo della ricerca Airc e della Festa della Mamma, è tornata a sbocciare  oggi grazie all’impegno profuso del Centro Culturale Renato Guttuso di Favara- per la  presidenza di  Lina Urso Gucciardino- che da 28 anni è delegazione Airc.

    Questa mattina i volontari dell’Associazione hanno distribuito le azalee, per la maggior parte già precedentemente prenotate  nella piazzetta Kennedy. In caso di esubero, era previsto che i volontari tornassero, nel pomeriggio, a svolgere il proprio servizio presso la chiesetta della Grazia Lontana, ma non ci sono azalee i vendute.

    Lina Urso Gucciardino
    Pres. Centro “R. Guttuso”

    Il centro Guttuso – dichiara la presidente Lina Urso Gucciardino – vuol dire ricerca, impegno  amore per gli altri e la ricerca  è l’unico mezzo veramente fondamentale per dare serenità e speranza a chi ne ha bisogno.

    Noi – aggiunge- ogni anno,  questo è il 28°,  scendiamo in piazza per l’azalea della ricerca promossa dall’Airc, con l’obiettivo di raccogliere fondi e sensibilizzare.

    La Ricerca -afferma- deve continuare perché  regala speranza nei confronti di una malattia che non è solo sanitaria, ma anche sociale in quanto l’ammalato di cancro coinvolge anche tutta la famiglia.

    Il compito dei volontari, e il centro Guttuso ha delle persone meravigliose, è quello di esserci per dire che la la ricerca  deve progredire, che  noi per gli altri ci dobbiamo essere e ci saremo sempre.

    Favara, come ogni anno, ha  risposto all’appello in un modo che commuove – ha esclamato la presidente del Guttuso: quest’anno il prezzo dell’azalea è aumentato ed io temevo che non riuscissimo a distribuire tutte quelle ordinate e, invece, ancora una volta, la domanda ha superato l’offerta. 

    Questo significa che il cuore dei favaresi è grande, è qualcosa di meraviglioso, e io sono orgogliosa, felice di essere qua come volontaria e di dire che i favaresi sono tutti volontari- ha concluso Lina Urso visibilmente grata e soddisfatta. 

     

     

     

     

     

     

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