Alla fine, ci sono stati:
-tanti buoni propositi per il futuro;
-l’approvazione della delibera predisposta dall’amministrazione comunale sulle tariffe TARI 2023; –la contentezza per le bollette che nei prossimi giorni giungeranno a casa dei favaresi. I quali potranno pagare a rate (si spera, almeno 3-4) o in un’unica soluzione e contribuiranno a rimpinguare le casse comunali per l’ordinario svolgimento delle funzioni istituzionali.
Durante, è avvenuto che:
– i consiglieri d’opposizione hanno tuonato contro un’amministrazione che -a parer loro- non si avvale delle penalità previste dal capitolato, a carico della ditta appaltatrice, per il mancato raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata;
– gli stessi consiglieri hanno stigmatizzato i disservizi nello spazzamento e nella raccolta dei rifiuti.
– il sindaco, l’assessore al ramo e i consiglieri della maggioranza hanno difeso l’operato dell’amministrazione, dicendo che l’aumento della TARI deriva direttamente dal Piano Econonomico Finanziario ad essa finalizzato che è basato sulle risultanze contabilizzate nell’anno 2020 e che è stato approvato a suo tempo dal Consiglio Comunale;
-il sindaco in particolare ha promesso che, in ordine ai disservizi, sono state fatte “segnalazioni” e, a carico della ditta, sono state fatte “decurtazioni”;
-lo stesso sindaco ha poi promesso che le segnalazioni e le decurtazioni de quibus saranno rese note e pubblicate nel più breve tempo possibile;
– il segretario generale, analogamente, ha promesso che farà i dovuti controlli per ripristinare gli obblighi di pubblicazione e trasparenza circa le deliberazioni, il servizio rifiuti e la TARI.
Nei prossimi giorni, questa testata vi darà conto dell’esito di queste promesse.
Intanto, il conto di ieri sera è il seguente: la deliberazione delle nuove tariffe TARI 2023 è stata approvata col voto favorevole di 8 consiglieri comunali (Fanara, Castronovo, Nobile, Milazzo, Sorce, Bellavia, Cucchiara, Airò Farulla). In pratica, i consiglieri presenti dei gruppi della Democrazia Cristiana, del P.D. e di Favara Beni Comuni.
Hanno votato contro i consiglieri dell’opposizione Lentini, Dalli Cardillo, Pitruzzella, Lombardo, Indelicato e Cipolla.
Si sono astenuti il presidente del consiglio Mignemi e il consigliere Montaperto.
Assenti tutti gli altri.
Per il momento, “agneddru a sucu e finì un vattiu”. Da domani, tutto sarà come ieri?












