sabato, 7 Febbraio 2026
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    L’Arcivescovo Alessandro Damiano visita la comunità Ubuntu

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    Nella sua tre-giorni di visita pastorale a Casteltermini, l’arcivescovo Alessandro Damiano ha incontrato proprio tutta la comunità locale: dai dipendenti della Joeplast agli studenti e docenti delle scuole; dai ragazzi del catechismo ai gruppi del Rinnovamento dello Spirito; dal distretto socio-sanitario all’Arma dei Carabinieri; dalla comunità Ubuntu all’Associazione del Sorriso; dalle famiglie che hanno subito gravi perdite ai Consigli Pastorali, dai membri dell’Agape e le loro famiglie alla comunità bocconista delle Suore; dai commercianti e dalle aziende locali agli operatori della testimonianza di carità; dagli ammalati visitati a domicilio ai fedeli delle sante Messe…

    Ma è stata davvero coinvolgente e ricca di gioia ed entusiasmo da parte di tutti, la visita di monsignor Damiano alla comunità d’accoglienza per minori non accompagnati Ubuntu, gestita dalla cooperativa sociale La Grande Famiglia. Qui, l’Arcivescovo di Agrigento ha incontrato i giovani ospiti della struttura, in un momento di ascolto e condivisione che ha toccato profondamente i presenti.

    All’evento hanno partecipato le locali autorità civili, militari e religiose, insieme agli operatori e ai ragazzi di un’altra comunità di minori non accompagnati Hope, gestita dalla stessa cooperativa. In tutto, oltre cento minori ospiti, in un contesto di testimonianza dell’impegno comune verso l’integrazione e l’accoglienza

    L’insegnante Antonietta Barone, presidente della cooperativa sociale, ha sottolineato che “questa comunità rappresenta per noi un luogo di rinascita e speranza. Ogni giorno, i nostri operatori lavorano con dedizione per offrire a questi ragazzi non solo un rifugio, ma una vera e propria casa. La nostra missione è quella di dare loro la possibilità di costruire un futuro migliore“.

    La cooperativa sociale La Grande Famiglia, con l’occasione, ha donato una Mitria Mariana all’Arcivescovo, in segno di ringraziamento per la vicinanza che egli ha sempre mostrato verso i minori non accompagnati e per il sostegno morale alla comunità di accoglienza.

    L’Arcivescovo ha apprezzato il dono ricevuto, dichiarando: “Questo gesto mi tocca profondamente, e lo accetto come un segno di quella carità cristiana che qui viene vissuta in modo autentico. L’accoglienza non è solo una parola, ma un’azione concreta che costruisce ponti di speranza e solidarietà

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