martedì, 20 Gennaio 2026
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    Crisi idrica a Canicattì: Il sindaco Corbo scrive a Mattarella e a Meloni

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    Non bastava il fatto che -a parere del sindaco Vincenzo Corbo– Canicattì è gravemente penalizzata nella ripartizione delle risorse idriche potabili tra i Comuni.

    E’ pure subentrato il guasto alla condotta dell’Acquedotto Tre Sorgenti, dal quale non arriva acqua già a partire da venerdì scorso e sino a tutt’oggi.

    È diventata insopportabile la cronica mancanza d’acqua per la città di Canicattì. I turni di distribuzione, infatti, sfiorano in alcune zona anche i 30 giorni”- dice il comunicato stampa del Comune di Canicattì.  Tanto che “il sindaco Vincenzo Corbo stamattina ha inviato una denuncia al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione, all’assessore regionale all’Energia, ai dirigenti nazionale e regionale della Protezione Civile, all’Ati, all’Aica, a Siciliacque”.

    Il quantitativo di acqua potabile destinato alla città” -secondo Corbo–  “si aggira sui 40 litri al secondo da parte di Siciliacque che doveva essere integrata da una ulteriore fornitura da Aica”.

    Ma ormai da sette giorni” -continua il sindaco- “ la città non riceve un solo litro di acqua al secondo a causa di un guasto che si è registrato lungo la condotta che, ad oggi, non risulta essere stato riparato. A soffrirne sono l’ospedale, il poliambulatorio, le scuole , gli esercizi commerciali, i cittadini”.

    La città in questo momento non può nemmeno usufruire dell’acqua dei pozzi che deve essere necessariamente integrata con quella fornita da Siciliacque ed Aica”.- aggiunge il primo cittadino di Canicattì.

    Questa situazione può portare a seri problemi di ordine pubblico”- si preoccupa il sindaco Corbo, chiedendo infine che  al suo Comune “vengano destinati almeno 70 litri di acqua al secondo per ridurre i turni a scuole, ospedale, poliambulatorio, agli esercizi commerciali e ai cittadini”.

    Canicattì nella ripartizione delle risorse idriche non può essere danneggiata rispetto ad altri centri come Agrigento, Licata e Sciacca e ad altri comuni meno popolosi”- conclude.

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