Il gestore del servizio ecologico nel mese di gennaio del 2024 acquistò la telecamera di alta tecnologia chiamata E-killer che consegnò dopo qualche settimana all’amministrazione comunale.
L’acquisto fu dettato dalla necessità di utilizzare uno strumento di alta tecnologia, considerato che le telecamere già in possesso dal Comune erano state giudicate non idonee dal comando dei Vigili urbani.
Ma la vicenda che appare di semplice soluzione ai più, acquisti la videosorveglianza e la metti in funzione, è risultata complicata all’interno del Palazzo. Complicata fin dall’insediamento dell’attuale amministrazione.
Il comando della Polizia locale ha chiesto, oltre due anni fa, un nuovo regolamento del particolare servizio, senza il quale non potevano mattersi in funzione le telecamere. C’è voluto un anno per completare il regolamento, mentre il Consiglio Comunale lo approvò immediatamente, avvertendo l’urgente necessità di dotare la città di un maggiore controllo sull’abbandono dei rifiuti.
Quando sembrava superato l’ostacolo del regolamento, si presentò quello della non idoneità delle videosorveglianze, una delle quali regalata da alcuni cittadini. Superato anche questo ostacolo con l’acquisto, dicevamo, da parte del gestore del servizio ecologico della telecamera di ultima generazione, si presentarono i problemi della formazione del personale e della delibera di acquisizione del bene. Nel giro di pochi giorni, la delibera è stata approvata dall’amministrazione comunale ed il personale è stato formato.
Dopo anni di attesa, mancherebbe adesso un parere di un esperto sul trattamento dei dati.
Manca sempre qualcosa che impedisce di controllare il territorio.
Accade a Favara con Palumbo.
Ad ogni modo, volendo giudicare su ciò che è sotto gli occhi di tutti, è innegabile che la videosorveglianza non è stata messa in funzione ed altrettanto innegabile è la necessità di controlli sul territorio.
A contrastare il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti sono i Carabinieri della locale Tenenza che Palumbo ringrazia costantemente, almeno questo…
Nel frattempo la propaganda politica che fa a pugni con la triste realtà cittadina continua sui social.











