lunedì, 9 Marzo 2026
Altro
    HomeAltre NotizieDon Luigi Ciotti: "l'omertà uccide la verità e la speranza"

    Don Luigi Ciotti: “l’omertà uccide la verità e la speranza”

    -

    Favara. La chiesa dei santi apostoli Pietro e Paolo ha ospitato l’incontro con don Luigi Ciotti fondatore del gruppo Abele per la lotta alle dipendenze e all’emarginazione nonché dell’associazione Libera che ccombatte tutte le mafie.

    L’incontro è stato organizzato da Libera in preparazione alla giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia che, celebrata ogni anno il 21 marzo dal 1996, è stata ufficialmente riconosciuta dallo stato italiano l’otto marzo del 2017.

    Ad accogliere don Luigi Ciotti ed i volontari di Libera, il parroco don Marco Damanti, il sindaco Antonio Palumbo,

    la dott.ssa Vaccaro in rappresentanza della Prefettura,

    gli esponenti delle associazioni che operano nel territorio, le dirigenti scolastiche ed anche alcuni familiari di vittime innocenti di mafia e testimoni di giustizia.

    Don Luigi Ciotti ha calamitato l’attenzione dei presenti con un interessante e corposo intervento interrotto più volte da fragorosi applausi.

    L’ 80 % dei familiari delle vittime – ha affermato Ciotti- non conosce ancora la verità sebbene questa cammini per strada. L’ omertà- ha tuonato- uccide la verità e la speranza.

    La nostra memoria deve essere una memoria “viva”: si deve tradurre tutti i giorni in responsabilità ed impegno…occorre dare alle vittime, a tutte le vittime, pari dignità. Per questo Libera sta stilando, con le opportune verifiche, degli elenchi.

    Don Luigi Ciotti ha anche parlato della necessità di leggi che diano effettivo sostegno ai testimoni di giustizia e ai familiari delle vittime di mafia che attendono ancora l’ impiego pubblico pur previsto.

    Il fondatore di Libera ha sottolineato come non si possa più parlare solo di infiltrazione mafiosa, di come la mafia si insinui in attività “lecite”, di come ci sia un’ emorragia di umanità.

    Tanti, tantissimi gli spunti di riflessione non da ultimo il dato di fatto che della ” legalità ” se ne faccia un vessillo, vuota retorica.

    Per scongiurare questo pericolo occorre assumersi una costante e consapevole responsabilità volta all’ impegno fattivo.

    Don luigi Ciotti ha concluso il suo intervento invitando il sindaco Antonio Palumbo a mettere a disposizione della concittadini dei pullman per presenziare il 21 marzo a Trapani, alla giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia intitolata “il vento della memoria semina giustizia”.

    Articoli correlati

    Ultimi articoli