La città di Favara rende omaggio al grande scrittore Antonio Russello in occasione del 24° anniversario della sua scomparsa, avvenuta a Castelfranco Veneto nel 2001.
Lunedì 26 maggio, alle ore 19.00, in Piazza Cavour a Favara, si terrà una cerimonia pubblica per commemorare Antonio Russello, scrittore, saggista e intellettuale: uno degli autori più profondi e intensi della letteratura italiana del secondo Novecento.
Ad organizzare l’evento, in occasione del 24° anniversario della sua scomparsa, avvenuta a Castelfranco Veneto nel 2001, il Centro Studi a lui intitolato – presieduto da Sara Chianetta– il Comune di Favara, la casa editrice Medinova di Antonio Liotta, e diverse realtà culturali locali: Area Padre Pino Puglisi del Consiglio Pastorale Cittadino, Caffè Letterario, LiberArci, Centro Culturale “R. Guttuso”, Unitre Empedocle, Commissione Pari Opportunità, La Tenda dei Sogni, Consulta giovanile Favara, Pro Loco Castello, AIDO.
La commemorazione si svolgerà accanto al monumento dedicato allo scrittore, con letture tratte dalle sue opere e un momento musicale curato dal Maestro Roberto Saccà.
Nato a Favara nel 1921, Antonio Russello fu autore di romanzi in cui ha saputo restituire, con straordinaria profondità, le tensioni della coscienza, i conflitti morali, la solitudine, la memoria. La critica lo ha accostato a Leonardo Sciascia per lucidità, impegno civile e forza narrativa, pur rimanendo, troppo spesso, una voce dimenticata dalla cultura ufficiale.
Tra le sue opere pubblicate ricordiamo il capolavoro “La luna si mangia i morti” un romanzo che fu pubblicato da Elio Vittorini il quale apprezzò l’alto valore letterario dell’opera che divenne, in poco tempo, un best seller; tra i titoli: La grande sete, Siciliani prepotenti, Giangiacomo e GiamBattista (con la quale arrivò finalista al Premio Campiello), Lo sfascismo, Il direttore d’orchestra, La danza delle acque, Venezia Zero, I Rovesciano, La scure ai piedi dell’albero… Alcune opere sono state ripubblicate con diverso titolo per scelta dell’editore.
L’attività di Antonio Russello è stata varia ed ha abbracciato anche il teatro. Edita infatti numerosi testi teatrali, alcuni dei quali vengono rappresentati: Ruderi, 1946; La terra, 1946; Racconto della luna, 1973; La ballata degli uomini verdi, 1975; Lo specchio, 1985 e Inventare i nanetti, 1985.
«È un atto di giustizia culturale», dichiara Sara Chianetta – presidente del Centro Studi Russello – «che la città natale di Russello rinnovi ogni anno questo appuntamento. Perché un popolo che dimentica i suoi scrittori, dimentica se stesso».
La cittadinanza è invitata a partecipare.
LOCANDINA












