È chiaro che nei partiti politici deve essere garantita la parità di genere.
In Italia -e in Sicilia- la legge elettorale impone che nelle liste che concorrono alle competizioni elettorali devono essere rappresentati entrambi i generi, tanto che per esempio -nelle elezioni comunali in Sicilia- c’è la possibilità di esprimere due preferenze, purché di genere diverso per favorire la rappresentanza di entrambi i generi.
Concetti che tutti conosciamo, compreso Giuseppe Piscopo che provocatoriamente sogna per Favara un partito di sole donne.
Perché lo fa?
Piscopo, che politico non è, ha provato a sollecitare interventi dell’amministrazione comunale di miglioramento nella drammatica situazione favarese.
Un paese sporco, fuori controllo che ha votato Palumbo per disperazione, credendo in una vera e propria rivoluzione che alla fine non c’è stata.
Nell’attuale panorama di degrado, fallito il primo tentativo, Piscopo iniziata ad utilizzare i social: pubblica foto e denuncia il malessere cittadino.
Tra la stragrande maggioranza rassegnata e silenziosa c’è chi grida che il re è nudo, grida che peggio non può andare.
Da qui la sua provocazione: un partito di sole donne.
La donna è poco incline ai compromessi rispetto agli uomini e più di questi ultimi conosce il disagio di vivere in una città sporca, dei turni lunghi dell’erogazione idrica, dell’aumento del canone idrico. Sa intervenire con più coraggio e determinazione davanti alle emergenze. Lo hanno già dimostrato in passato, sempre disponibili alla protesta per difendere le loro famiglie in occasione delle antenne telefoniche, dei disservizi idrici…
Possiamo sostenere che sebbene la competenza politica non è determinata dal genere, le donne possono portare una maggiore attenzione alle questioni legate alla famiglia, alla salute e all’ambiente.
Ad ogni modo, Giuseppe Piscopo sta raccogliendo i frutti della sua provocazione.
Non ci sarà un partito di sole donne perché non può esserci, ma sta prendendo piede un movimento di donne che può solo fare bene alla città e alla politica locale.












