venerdì, 13 Febbraio 2026
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    Favara, un paese sporco, quando ci vorrebbe poco per cambiare le sorti della città

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    Favara è, oggettivamente e indiscutibilmente, una città sporca.

    Le differenze sulla situazione igienica e della stessa immagine della città sono imparagonabili con le vicine Racalmuto, Naro, Grotte, Aragona, con Agrigento pur con le sue tante negatività, con Palma di Montechiaro, Castrofilippo e l’elenco è lungo.

    Mi è capitato e sarà sicuramente capitato a tanti di trovarsi in un’altra città e chiedersi perché proprio la nostra sia la prima nella classifica del luridume e dell’abbandono. Ripeto, sono fatti assolutamente oggettivi, incontestabili.

    Intanto, le ditte che gestiscono il servizio ecologico sono, nella stragrande maggioranza, le stesse a Favara e nei Comuni che hanno un decoro indiscutibilmente superiore a quello della città dell’agnello pasquale.

    All’interno della stessa città, ci sono, poi, zone diversamente curate.

    Quali sono le cause del degrado?

    Il costo del servizio è pressoché identico in tutte le città, il gestore è lo stesso, cambierebbe il livello dei controlli.

    Nella zona del poliambulatorio, per meglio intenderci a Luna, solo dopo il nostro servizio sui cespugli diventati padroni del quartiere, si sono visti gli operatori ecologici iniziare l’attività di estirpazione. In questo e in altri casi simili c’è stato il controllo dell’opinione pubblica attraverso la stampa. Anche questi sono fatti oggettivi e indiscutibili. Lo ripetiamo a beneficio di qualche ben pensante della politica locale che vuole nascondere la realtà sotto una montagna di menzogne: già da tempo, ci fermiamo all’oggettività lasciando ai lettori le dovute conclusioni. 

    All’interno del cespuglio si vede un albero di fico in piena vegetazione
    il verde lungo la via Colajanni

    Gli scatti pubblicati nell’articolo sono stati effettuati nella via Napoleone Colajanni, la strada che porta dal quartiere San Calò verso la zona di via IV Novembre.

    Via Colajanni

    Poco cambia in tutta Favara, dove capita, addirittura, che gli operatori ecologici di buona volontà che vogliono lavorare sono ostacolati dalle erbacce che invadono strade e marciapiedi e non riescono a pulire.

    C’è un disciplinare d’appalto, lo stesso degli altri Comuni, e c’è stato recentemente il rinnovo del contratto al gestore, quest’ultimo dovrebbe semplicemente rispettare ciò che è stabilito.

    Al lavoro fatto male delle ditte si aggiunge l’inciviltà di alcuni cittadini, che andrebbero puniti sempre attraverso i controlli, anche con l’utilizzo di una videosorveglianza di tecnologia avanzata che da 17 mesi Palumbo tiene chiusa in qualche armadio del Palazzo.

    Sul particolare problema, ciò che non possiamo fotografare è il silenzio della stragrande maggioranza dei consiglieri comunali e dei partiti politici che sul bene di Favara dovrebbero gridare e correre senza stare a guardare le posizioni politiche ed altro.

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