Si è svolta stamattina, alle 11:00 presso il castello Chiaramontano la cerimonia ufficiale di gemellaggio tra il Comune di Favara e Gaza City.
La “sala del collare” del castello Chiaramontano ha fatto da cornice all’emozionante e significativa cerimonia di gemellaggio tra Favara e la municipalità di Gaza. Per il Mayor of Gaza, Yahya R. Sarraj, come già annunciato, ha presenziato una sua delegata Amal Khaya che ha saputo raccontare con straordinaria dignità e forza il dramma che la sua comunità vive ogni giorno. Molta la sua commozione nel raccontare quanto sta avvenendo nella striscia di Gaza e nel lanciare un appello accorato alle istituzioni e agli stati affinché si fermi un genodio non iniziato ad ottobre, ma ottant’anni fa.
Il Mayor of Gaza ha voluto essere presente in qualche modo: ha inviato un videomessaggio di ringraziamento per la vicinanza manifestata dai favaresi.
I momenti delle firme:


Ecco il video dell’emozionante cerimonia del gemellaggio .:
Nell’atto di gemellaggio, si legge, i due sindaci esprimono la volontà, a nome dei propri cittadini “di ispirare la propria azione ai valori supremi della pace, della libertà, della giustizia, della cooperazione, dello sviluppo umano e del diritto all’autodeterminazione dei popoli nonché dei Diritti inviolabili di ogni essere umano”.
Prima di procedere alla firma il primo cittadino ha dichiarato: Per chi conosce il cuore dei siciliani – e, in particolare il modo di agire e di sentire dei favaresi…- scusatemi, ma sono orgoglioso – si è interrotto il primo cittadino- di essere sindaco della mia città,… quando noi celebriamo un’amicizia, quando noi dichiariamo un altro fratello, quando incontriamo un nostro concittadino e oggi i cittadini di Gaza diventano nostri fratelli e nostri concittadini, siamo carnali, siamo passionali, diamo tutto e diamo la vita, per noi non è una semplice firma di un un patto di gemellaggio, io oggi insieme alla mia città, mi sento responsabile della vita e del futuro dei nostri fratelli palestinesi e dei nostri concittadini palestinesi.
Sono partiti spontanei e fragorosi gli applausi dei presenti come sottoscrizione comunitaria delle parole del sindaco. Dopodiché si è passati alla firma.
Sono stati distribuite ai presenti delle stampe-ricordo dell’evento. Sul retro una poesia scritta nel 1970 dallo scrittore e traduttore Salem Jubran (1941-2011) che chiama in causa Jean-Paul Sartre, schierato a favore della causa anticolonialista algerina, ma rimasto in silenzio sulla colonizzazione della Palestina.


Per le foto ed il video si ringrazia Giuseppe Vitello, presidente Aido comunale “N. Papa-S. Urso”











