lunedì, 16 Febbraio 2026
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    Algeria: vicina alla Sicilia e partner energetico e contro il terrorismo islamico

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    Vincenzo Priolo *

    Oggi c’è stato il Quinto Vertice Italia-Algeria, con il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune. Un incontro finalizzato a rafforzare il partenariato strategico tra Italia e Algeria.

    Non era e non è in gioco soltanto il partenariato energetico tra i due Paesi, ma soprattutto c’è la condivisione di obiettivi prioritari come la creazione di un’area di sicurezza e prosperità nel Mediterraneo, attraverso la lotta al terrorismo internazionale e alla criminalità organizzata e attraverso il contrasto all’immigrazione clandestina.

    La cooperazione politica ed economica tra i due Paesi è sempre stata viva ed attuale, anche durante gli anni più difficili, per l’Algeria, della lotta al terrorismo interno.

    Che l’Algeria sia importantissima nel settore energetico per il nostro paese è sotto gli occhi di tutti. Il suo posizionamento geografico – ponte tra Africa ed Europa – non fa che confermare la tesi che vuole l’Algeria quale hub energetico nel Mediterraneo, dove la Sicilia ha un ruolo importante.

    D’altronde, l’Algeria è un importante produttore di petrolio e gas naturale, con particolare riferimento al settore degli idrocarburi e, da qualche tempo a questa parte, con una certa attenzione alle fonti pulite e rinnovabili.

    Ma c’è anche la questione del contrasto al terrorismo internazionale che riguarda l’Europa e l’Italia, ma anche e soprattutto la Sicilia che è vicina alle coste algerine.

    L’Algeria cosa sta facendo per contrastare il terrorismo?

    E’ indubbio che il paese africano si è già impegnato in passato e continua a farlo oggi, soprattutto con riferimento alla lotta al finanziamento del terrorismo.

    E’ infatti membro attivo del Gruppo d’azione finanziaria per il Medio Oriente e il Nord Africa (FIA Task Force) e della sua UIF, l’Unità di elaborazione delle informazioni finanziarie, oltre che membro del Gruppo Egmont.

    Il governo algerino ha istituito e rafforzato cinque gruppi di lavoro tematici per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo .

    Con la riconferma del Presidente Abdelmadjid Tebboune eletto con oltre l’84% delle preferenze e appoggiato da suo partito (Fronte di Liberazione Nazionale), l’Algeria sta mantenendo un approccio solido e multidimensionale alla lotta contro il terrorismo, focalizzandosi anche sull’estremismo violento.

    Nel febbraio 2023, il Presidente Tebboune, in qualità di coordinatore dell’Unione Africana per la lotta al terrorismo e all’estremismo violento, ha presentato un rapporto per il Vertice dell’Unione Africana ad Addis Abeba, sottolineando l’importanza di una strategia completa di lotta contro il terrorismo e l’estremismo violento e di de-radicalizzazione in Africa.

    L’Algeria inoltre collabora attivamente con organizzazioni affiliate alle Nazioni Unite, come l’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta al terrorismo e l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, nonché con altre organizzazioni come l’INTERPOL.

    È membro attivo del Global Counterterrorism Forum e co-presiede il gruppo di lavoro per la regione dell’Africa occidentale del GCTF.

    Vale la pena ricordare che l’Algeria ospita il sindacato di polizia del Meccanismo di Cooperazione di Polizia dell’Unione Africana (Afripol) e svolge un ruolo di primo piano nelle questioni relative al terrorismo nell’Unione Africana, anche grazie a un suo Centro di Studi e Ricerche sul Terrorismo. L’Algeria mantiene la presidenza del comitato di attuazione dell’accordo di pace in Mali e continua a sostenere il processo politico delle Nazioni Unite in Libia.

    Ha inoltre ospitato e partecipato a diversi forum saheliani per discutere di politiche di sviluppo e sicurezza e dell’evoluzione del terrorismo regionale. In particolare, l’Algeria guida il Comitato Congiunto di Stato Maggiore (CEMOC), che ha il compito di coordinare la cooperazione antiterrorismo tra Algeria, Mali, Mauritania e Niger.

    * Membro dell’Osservatorio d’Intelligence sul Mediterraneo (OSSMED)

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