Agrigento. Lunedì 28 luglio 2025, alle ore 18:30, a San Leone presso l’Aquaseltz Beach Club Lungomare Falcone Borsellino sarà presentato il nuovo libro di Simonetta Agnello Hornby, “Con la giustizia in testa”, pubblicato da Mondadori.
L’estate agrigentina si arricchisce di un evento imperdibile che intreccia letteratura, impegno civile e bellezze del nostro territorio. Lunedì 28 luglio 2025, alle ore 18:30, l’Aquaseltz Beach Club, incastonato sul Lungomare Falcone Borsellino a San Leone, sarà teatro della presentazione del nuovo libro di Simonetta Agnello Hornby, “Con la giustizia in testa”, pubblicato da Mondadori.
L’incontro, inserito nel programma ufficiale di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, nasce dalla sinergia tra il Centro Studi “Antonio Russello” presieduto da Sara Chianetta e il Centro Culturale Editoriale “Pier Paolo Pasolini” presieduto da Maurizio Masone, con la collaborazione ed il supporto di diverse associazioni locali.

A dialogare con la scrittrice sarà Sara Chianetta, mentre gli interventi di Gaspare Agnello (già presidente del Centro Studi A. Russello) e Maurizio Masone arricchiranno il confronto.
La serata sarà impreziosita dalle letture di Giusy Moscato, Ignazio Enrico Marchese e Gabriella Bruccoleri, che guideranno il pubblico in un percorso immersivo tra le pagine del libro, il cui fulcro è il tema della giustizia, affrontato con sguardo penetrante e umano.
Durante l’evento sarà possibile acquistare il volume e incontrare personalmente l’autrice per il firmacopie: un’occasione preziosa per i lettori di scambiare pensieri e suggestioni.

Coniugando la bellezza naturale del mare di San Leone al valore della cultura condivisa, la presentazione del libro si propone come momento di coinvolgimento aperto alla cittadinanza. Un appuntamento per nutrire mente e spirito, in uno scenario dove le parole si fondono con lo sciabordìo delle onde.
Note sul libro
In Con la giustizia in testa, Simonetta Agnello Hornby prende le mosse da una domanda semplice, diretta e quotidiana: «Quello che sto facendo è giusto o sbagliato?». Da qui si sviluppa un’indagine ampia e articolata che tocca la giustizia all’interno della famiglia, le ingiustizie sociali, lo spettro delle guerre (esistono guerre giuste?), l’amministrazione della giustizia, l’educazione di figli e nipoti. L’autrice osserva anche il mondo animale alla ricerca di esempi, analizza la rappresentazione della giustizia nella cultura popolare, nell’arte e nella letteratura, e ripercorre storie che alimentano la consapevolezza civile.
Con l’autorevolezza di chi ha vissuto la giustizia in prima persona, da avvocato e da giudice, Agnello Hornby ci porta nelle sedi dove ha operato, spiegandoci il ruolo delle giurie popolari e le logiche del diritto di famiglia. Tra le pagine del libro affiora una saggezza matura e, sullo sfondo, la storia, l’identità, la civiltà propria delle sue due isole : la Sicilia e l’Inghilterra.
Note sull’autrice
Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo nel 1945. Cittadina italiana e britannica, vive dal 1972 a Londra, dove ha esercitato la professione di avvocato dei minori ed è stata presidente dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. Dopo il successo de La Mennulara (2002), ha pubblicato numerosi romanzi con Feltrinelli, tra cui La zia marchesa, Boccamurata, Vento scomposto, La monaca, Il veleno dell’oleandro, Caffè amaro, Nessuno può volare, Piano nobile, Punto pieno; per Sellerio Un filo d’olio, per Giunti La mia Londra e Rosie e gli scoiattoli di St. James, scritto con il figlio George. Con Mondadori ha pubblicato Siamo Palermo (2019, con Mimmo Cuticchio), La cuntintizza (2022, con Costanza Gravina) e Era un bravo ragazzo (2023).
Nel 2018 ha ricevuto l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Grande Ufficiale, conferita dal Presidente della Repubblica.












