Quando la solidarietà segna un goal: i ringraziamenti dell’area Madre Teresa ad associazioni, volontari e cittadini per il successo della raccolta alimentare
Favara – Dopo il successo dell’iniziativa “In campo per solidarietà”, svoltasi mercoledì 6 agosto, Giusy Stuto, moderatrice dell’area “Madre Teresa” del Consiglio Pastorale Cittadino, e Don Calogero Lo Bello guida spirituale dell’area hanno voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine a quanti hanno reso possibile la raccolta alimentare a favore delle famiglie in difficoltà. Non è stato solo un torneo di calcio. È stato un gesto collettivo, un abbraccio della città ai suoi cittadini più fragili.
«Abbiamo visto il cuore di Favara scendere in campo – ha dichiarato Stuto – e lo ha fatto con entusiasmo, generosità e spirito di servizio. Ogni pacco donato, ogni gesto di partecipazione, ogni sorriso condiviso ha avuto un valore immenso. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questa iniziativa e l’hanno sostenuta con passione.» Il Signore ama chi dona con gioia” ha ricordato don Calogero Lo Bello.
Il torneo, svoltosi nel campetto dell’ex oratorio dei Padri Vocazionisti di Via dei Mille, ha visto protagoniste quattro associazioni locali: Betania, San Giuseppe Artigiano, GT Academy e Fabaria Folk. Un format innovativo, arricchito da carte speciali giocate durante il match che hanno modificato le dinamiche delle partite. Ma il vero trionfo è stato quello della solidarietà: molti i viveri raccolti e destinati all’area “Madre Teresa”, da anni punto di riferimento per il sostegno ai più bisognosi.
«Questa raccolta alimentare – ha aggiunto Stuto – non è solo un aiuto concreto, ma anche un segnale forte: la nostra comunità sa unirsi, sa donare, sa guardare oltre il proprio orizzonte. E questo ci dà speranza.»
Un ringraziamento speciale è andato anche ai ragazzi del gruppo “Linticchieddru Arrinisciutu”, che con la loro telecronaca vivace hanno animato la serata, e a tutti i volontari che hanno lavorato dietro le quinte per rendere possibile l’evento.
Ancora una volta, Favara ha dimostrato che quando la solidarietà chiama, la città risponde. E lo fa con il cuore, con il pallone, e con la forza di chi crede che il bene comune sia il miglior risultato da conquistare.











