Alessandro Pitruzzella
È da settimane ormai che dei cittadini, con un impegno civico encomiabile, documentano quotidianamente – attraverso foto e video – la combustione illecita di rifiuti nel cuore del nostro centro storico. Non si tratta di episodi isolati, ma di una pratica sempre più frequente che si consuma nell’indifferenza generale delle istituzioni e delle forze preposte al controllo.
Queste segnalazioni, rilanciate anche da una chat di un giornale online locale, parlano chiaro: c’è un problema ambientale e di ordine pubblico che non può più essere ignorato. Le immagini sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano una denuncia concreta che chi ricopre ruoli istituzionali non può più far finta di non vedere.
Ma il problema non si limita ai roghi. Favara è ormai invasa da rifiuti abbandonati ovunque. Aree del centro urbano e delle periferie versano in condizioni di degrado: spazzamento insufficiente, cumuli di immondizia ai bordi delle strade, segnalazioni quotidiane da parte dei cittadini. Tutto questo mentre la bolletta TARI continua ad aumentare anno dopo anno. Una contraddizione intollerabile: si paga di più per un servizio che, nei fatti, risulta sempre più inefficiente.
Come consigliere comunale, non posso tacere davanti a questa situazione. I cittadini hanno diritto a vivere in una città pulita, sicura, rispettosa dell’ambiente e della salute pubblica. Se oggi siamo arrivati a questo punto, è evidente che qualcosa nel sistema non funziona.
Serve un cambio di passo, e si attende ancora l’attivazione dei sistemi di controllo previsti, come le telecamere “E-killer”, che potrebbero rappresentare un deterrente importante per chi continua ad agire nell’illegalità.
Per questo, chiedo con urgenza:
Un piano straordinario di intervento contro la combustione illecita dei rifiuti, con controlli costanti e sanzioni certe;
Una riorganizzazione del servizio di raccolta e spazzamento, con maggiore attenzione alle zone più critiche della città;
Il coinvolgimento diretto della polizia municipale e degli organi competenti per garantire il rispetto delle regole e delle norme ambientali.
Mi auguro che questo appello venga condiviso da tutti i colleghi consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. La città aspetta risposte. Il tempo delle parole è finito: ora servono fatti.











