Favara, una rete di solidarietà che fa gol a favore dei cittadini che vivono situazioni di fragilità. L’area Madre Teresa del Consiglio Pastorale Cittadino esprime i propri ringraziamenti alle tre spettacolari squadre di calcio che si sono battute ieri e a tutti coloro che hanno contribuito.
Favara – Martedì 25 agosto si è svolto un triangolare di calcio, su iniziativa dell’associazione culturale San Giuseppe, che ha lasciato il segno non solo sul campo, ma soprattutto nel cuore della comunità. L’evento, organizzato presso il campetto dell’ex oratorio dei Padri Vocazionisti di Via dei Mille, ha visto scendere in campo: l’associazione San Giuseppe con don Nino Gulli tra i giocatori (neanche a dirsi, l’arciprete ha rivestito il ruolo portiere della squadra),
rappresentanti dell’amministrazione comunale con il sindaco Antonio Palumbo tra i giocatori
ed, infine, i militari della locale tenenza locale dei carabinieri.
Non si è ancora capito se si è trattato di un torneo di calcio o di una commedia brillante perché le risate sono state veramente tante. A scontrarsi per prime, dietro sorteggio, la squadra nera (tenenza dei carabinieri) e la squadra gialla (Comune), scontro che ha visto trionfare gli aitanti militari.
E’ seguito il confronto tra la squadra perdente (gialla) e la squadra azzurra (associazione S. Giuseppe). Nonostante l’autogoal del sindaco Antonio Palumbo (voluto, secondo le sue affermazioni, per dare un vantaggio agli avversari) la squadra dell’associazione San Giuseppe è stata battuta.
Qualche malalingua sostiene che il sindaco avrebbe pagato il portiere!! Tuttavia, la squadra azzurra ha ottenuto lo stesso risultato negativo nel successivo scontro con i giocatori della tenenza, classificandosi terza (solo perché le squadre erano tre!)
Il vero protagonista del torneo è stato lo spirito di solidarietà, il triangolare, infatti, ha tessuto, calcio dopo calcio, una fitta rete solidale: i viveri raccolti sono stati destinati all’area “Madre Teresa” del Consiglio Pastorale Cittadino da anni punto di riferimento per chi vive situazioni di fragilità. E’ stato anche donato, dal veterinario Salvatore Maria un televisore da 32 pollici.
Un risultato che, chiaramente, va oltre il semplice aiuto materiale: è il segno tangibile di una comunità che sa unirsi, sa guardare oltre e sa donare con il cuore.
Giusy Stuto, moderatrice dell’area “Madre Teresa” del Consiglio Pastorale Cittadino, e Don Calogero Lo Bello, guida spirituale dell’area, ringraziano pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della raccolta a favore delle famiglie in difficoltà.
«Favara ha messo in campo il suo cuore – hanno dichiarato Stuto e Lo Bello – con entusiasmo, generosità, spirito di servizio e gioia. Ogni pacco donato, ogni gesto di partecipazione, ogni sorriso condiviso ha un valore immenso. Grazie a chi ha creduto in questa iniziativa e l’ha sostenuta con passione.»
«Questa raccolta – ha aggiunto Stuto – è un messaggio forte: Favara sa fare “squadra”, sa prendersi cura dei suoi cittadini più fragili. E questo ci dà speranza.»
Ancora una volta, Favara ha dimostrato che quando la solidarietà chiama, la città risponde. Con il cuore, con il pallone, e con la convinzione che il bene comune sia la vittoria più bella.


















