La formazione di Infantino si presenta con un +3 alla favoritissima, sempre nel segno di un Nacho Varela in formissima e autore di una doppietta
“Scacco matto alla Regina” apre la CastrumFavara sui propri profili social dopo il triplice fischio al “Bruccoleri” nella gara d’esordio dei gialloblù in questo campionato di Serie D. E di scacco matto si può parlare eccome: dopo 96 minuti di sofferenza e sacrificio, la CastrumFavara supera la più quotata Reggina per 2-1, grazie ad una doppietta di uno strepitoso Nacho Varela sempre più uomo-simbolo della formazione gialloblù.
Davanti a una cornice di pubblico invidiabile, con la Curva Nord tornata finalmente nel suo settore d’origine e un centinaio di sostenitori ospiti presenti in gradinata, la formazione di Infantino parte subito forte. Pressing alto e interruzione sulle linee di passaggio che portano dopo 9 minuti Nacho Varela a siglare, con un bellissimo tiro in controbalzo, la rete del momentaneo vantaggio favarese.
Reazione amaranto dopo appena 10 minuti, su uno svarione difensivo del giovane portiere ex Locri Lauritano. Prima, manca clamorosamente l’intervento sul rimbalzo del pallone, conducendo al corner ospite e poi, proprio su sviluppo da palla inattiva, manca della giusta reattività per agguantare l’incornata precisa di Girasole che fissa l’1-1.
La CastrumFavara non si accontenta del pari e, davanti a una Reggina che alza i giri del motore con l’andare dei minuti, gioca di rimessa e ripartenza per cercare di far male. Proprio su una bella imbucata di Kosovan in ripartenza, Piazza si sente toccare in area (un episodio, a onor di cronaca, non del tutto chiaro) e finisce giù: per il direttore di gare ci sono gli estremi per il Penalty. Dagli undici metri si ripresenta Varela che spiazza il portiere ospite e regala un vantaggio insperato ai gialloblù.
Nel finale Favara tutto dietro, pronto a giocare sulla profondità per Mendes (subentrato ad un Varela cui viene tributata standing ovation con tanto di cori). La Reggina attacca con la forza della disperazione, ma risulta spesso imprecisa e incapace di scardinare la macchina difensiva gialloblù. Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio regala i primi – pesantissimi – tre punti alla CastrumFavara.











