“Il sangue delle donne – Tragedie senza fine”: presentazione del libro contro la violenza di genere
Favara – Si terrà domenica 23 novembre 2025, alle ore 16:30, presso il Caffè Italia in Piazza Cavour, la presentazione del libro “Il sangue delle donne. Tragedie senza fine”, scritto dal magistrato Valerio de Gioia- uno dei massimi esperti italiani in materia di violenza di genere e reati previsti dal Codice Rosso- e dalla giornalista e scrittrice Adriana Pannitteri che sarà presente all’evento.
L’iniziativa, promossa dal Centro Studi Antonio Russello in collaborazione con Demea Eventi Culturali, rappresenta un’importante occasione di confronto sul tema del femminicidio e della violenza domestica, fenomeni drammaticamente attuali, un incontro per riflettere, sensibilizzare e promuovere la cultura della prevenzione.
Programma:
– Introduzione: Sara Chianetta, presidente del Centro Studi Antonio Russello
– Dialogo con l’autrice: Gabriella Bruccoleri
– Letture:Lia Cipolla, Giorgia Caramanno, Ignazio Enrico Marchese
– Interventi musicali: Peppe Calabrese (voce e chitarra), Giuseppe Maurizio Piscopo (voce e fisarmonica)
L’evento è aperto al pubblico.
Nel corso dell’incontro si rifletterà su un dato inquietante: oggi in Italia le donne vittime di violenza sono più numerose delle vittime di mafia. Un paragone forte, ma che restituisce la reale portata del problema. Troppe donne continuano a morire per mano di chi affermava di amarle. E chi sopravvive porta con sé ferite profonde, nel corpo e nell’anima.
Adriana Pannitteri, volto noto del Tg2 e autrice di numerosi saggi su temi sociali e di cronaca, illustrerà il significato del volume, pensato come strumento di sensibilizzazione. “Abbiamo solo un’arma forte a disposizione – scrivono gli autori – quella della prevenzione in tutte le sue declinazioni: cultura, educazione, formazione, specializzazione e tempestività.”
Le leggi, da sole, non bastano. Il Codice Rosso ha avuto il merito di accendere i riflettori sul tema, ma i ritardi, l’indifferenza e gli ostacoli burocratici restano. La denuncia è un primo passo: ciò che serve è un sistema di reale protezione per chi ha il coraggio di rompere il silenzio.
L’evento si annuncia come un momento di riflessione condivisa che intreccia legalità, cultura dei diritti e responsabilità sociale. L’educazione è la chiave per spezzare il ciclo della violenza e costruire una società fondata sul rispetto e sulla parità.
Locandina:













