Scala dei Turchi e attenzione idrogeologica
Realmonte, con 4.345 abitanti al 1gennaio 2025, ha un territorio esteso appena 20,7 Kmq ed è famoso per la Scala dei Turchi, un luogo meraviglioso, costituito da falesia di marna bianca a forma ondulata e irregolare, che si erge a picco sul mare limpido di color azzurro intenso.
La Scala dei Turchi è in effetti un attrattore di rilevanza internazionale: soprattutto per i turisti più esigenti.
Epperò, il territorio di Realmonte ricade in un’area del PAI (Piano Assetto Idrogeologico) che, pur non avendo dissesto geo-morfologico in superficie, è formalmente classificata a pericolosità molto elevata. E ciò in ragione dei potenziali rischi dovuti all’attività estrattiva sotterranea di salgemma che caratterizza la rete mineraria.
Riverberazioni della perimetrazione PAI
In pratica, l’attuale perimetrazione del territorio comunale di Realmonte, nell’ambito del Piano di Assetto Idrogeologico, porta con sé le seguenti negatività, odiernamente elencate dal sindaco Alessandro Mallia: “limita gli interventi di valorizzazione della fascia costiera; rende incerta la programmazione urbanistica; scoraggia investimenti pubblici e privati; penalizza il settore ricettivo; crea un freno strutturale allo sviluppo turistico sostenibile”.
Ma un territorio con elevatissime potenzialità di sviluppo turistico come Realmonte -osserva il sindaco Mallia– “non può essere confinato in uno scenario di rischio fondato su parametri cautelativi non corroborati da dissesti osservati”.
La richiesta al presidente della regione
Di qui, la sua “richiesta di intervento regionale urgente in merito alla perimetrazione PAI del territorio di Realmonte, agli effetti dell’attività estrattiva e alle prospettive di sviluppo connesse alla Scala dei Turchi”.
Sul piano concreto, il primo cittadino di Realmonte ha esposto al presidente Schifani un “quadro di criticità che sta fortemente limitando la capacità del Comune di Realmonte di programmare il proprio futuro territoriale, turistico ed economico”.
Difatti, la perimetrazione PAI frena lo sviluppo turistico, nonostante Realmonte ospiti la Scala dei Turchi, che -a parere di Alessandro Mallia– “è uno dei luoghi più riconoscibili e simbolici dell’identità siciliana” e non soltanto di quella di Realmonte.
Pertanto, Mallia chiede formalmente a Schifani: l’istituzione di un tavolo tecnico regionale sulle tematiche rappresentate; la revisione straordinaria della perimetrazione PAI; la rimodulazione dell’area di coltivazione mineraria; l’attivazione di un sostegno economico regionale straordinario; l’istituzione di una royalty territoriale (o comunque di un fondo di compensazione comunale).
L’istituzione di una royalty
L’istituzione di una royalty territoriale (o comunque di un fondo di compensazione comunale) -dice Alessandro Mallia– sarebbe necessaria per “riconoscere al territorio una quota del valore generato dall’attività estrattiva e compensare oneri, limiti e vincoli subiti dal Comune, finanziando contestualmente opere di tutela ambientale, sviluppo turistico e rigenerazione e quindi garantendo un equilibrio equo e duraturo tra sfruttamento minerario e sviluppo locale”.
“Tale misura” -prosegue il sindaco- “rappresenterebbe finalmente una risposta concreta a decenni di mancati ritorni per la comunità realmontina”.
Infatti, l’attività estrattiva a Realmonte avviene in assenza di benefici economici per il territorio, sebbene la miniera di salgemma sia operativa da decenni nel sottosuolo comunale, arrecando al territorio conseguenze indirette e limitazioni urbanistiche, tra cui quella della perimetrazione PAI.
La battaglia di Mallia
Il sindaco Alessandro Mallia ha indossato l’elmetto per combattere una battaglia significativa per la sua comunità.
Si tratta di criticità di cui si parla da parecchio tempo, ma che soltanto adesso sono state messe su carta, considerate compiutamente e organicamente, portate all’attenzione della Regione con richieste razionali di possibili interventi ormai non più procrastinabili.
Ecco, al sindaco Mallia, si può riconoscere il merito di aver organizzato e predisposto un concreto e attuale quadro di sintesi della situazione territoriale dal punto di vista socio-economico che necessita di risposte politiche a livello regionale.
Giungeranno? Il sindaco di Realmonte è pronto ad andare avanti, mettendosi in testa alla sua comunità e portando avanti una battaglia che, al momento, è solo all’inizio.












