Si conclude il 30 dicembre alle ore 20,30 il progetto ‘Demetra ‘con cui il CENTRODONNA George Sand Aps (capofila) l’associazione NOESI e ARCI Arcobaleno hanno partecipato alla selezione di progetti culturali per la promozione e l’organizzazione di iniziative collegate all’evento “AGRIGENTO CAPITALE DELLA CULTURA ITALIANA 2025.
Il progetto Demetra ha fatto leva in particolare sulla esperienza dell’associazione Noesis guidata da Franco Ventura, una associazione di volontari della cultura di tutte le età, aperta, includente, partecipata, e si è sviluppato attraverso attività laboratoriali continuative e rappresentazioni teatrali nei maggiori teatri del nostro interland territoriale: dal teatro Pirandello (23 novembre), al Teatro Sociale di Canicattì (16 Dicembre, al Teatro Margherita di Racalmuto e oggi, concludendo il percorso, al Teatro Antonio Russello di Favara.
La rappresentazione di Demetra è, per le associazioni che l’hanno proposta, è stata occasione per riflettere sulla sua attualità perché spiega il valore della natura, il ciclo della vita, della morte e della rinascita, non solo delle stagioni, ma anche delle esperienze umane, come il lutto, la crescita e l’equilibrio tra gioia e dolore.
Il mito di Demetra ci richiama gli dèi che ancora oggi abitano sotto i nomi e sopra i luoghi del nostro territorio e ci ricollega alla storia ed alla cultura del passato che ancora oggi alimenta le speranze e il futuro del territorio. Ma è anche una potente lente di ingrandimento sulla natura della violenza e la prevaricazione subita dalla donna: Il rapimento di Persefone da parte di Plutone simboleggia la privazione della libertà e l’aggressione. Demetra che cerca disperatamente la figlia è urlo di dolore di tutte le donne a cui è stato sottratto la libertà, l’amore e spesso la vita.
Ma il mito di Demetra ci richiama al valore della natura e dell’ambiente che meritano profondo rispetto; e i misteri eleusini diventano oggi sollecitazione ad un percorso di crescita individuale e comunitaria a contatto con le persone e le cose vere della vita e dell’ambiente forti della speranza che non viene mai meno.
Nei luoghi in cui siamo stati con la rappresentazione di Demetra è stata apprezzata diffusamente come apprezzata è stata quella di tutti gli attori: da Katia Castellana nel ruolo di Demetra alla giovanissima Gloria Spoto nel ruolo di Proserpina, da Ferdinando Cuffaro (eros), a Enzo Minaldi (Pindaro), Andrea Corio (Plutone), Maria Rosa Collura (Ecate), Giuseppe Jatì (Trittolemo), Tania Cutugno (Metanira), Luigi Sferrazza j (Calliroe), Franco Terrazzino (Hermes), Carmelo Sanfilippo (Dioniso), Clelia Smiroldi (Rodope) e Franco Venture nel ruolo di Zeus.
E poi il coro delle ninfe con Tania Vitello, Irene Bunone, Lara Trupia ed Elisa Castronovo. il Coro dei DemoniI(daimon) con Riccardo Terrazzino, Marco Sferrazza, Biagio Caputo, Franceco Scibetta e il Coro dei Mistagoghi con Lina Sajya, Maria Teresa Lionte, Angela Martorana, Elisabetta La Rocca, Liliana Arrigo, Letizia Scichilone, Vera Di Francesco. E da dietro le quinte, il Direttore di Scena con Gerlando Natalello. la Coreografia dell’instancabile Katia Castellana,
Scenografia di Franco Ventura, l’ Aiuto Scenografico Riccardo Terrazzino, il Montaggio Scene a cura di Gerlando Natalello, Andrea Cori, Biagio Caputo, Ferdinando Cuffaro; Costumi curati da Giovanna Vullo, trucco e parrucco a cura di Liliana Arrigo, Commento Fonico Luci e Effetti Speciali a cura di Gaia Bunone, Emanuele Matina, Carmelo Rinoldo, Suggeritore Carmelo Di Caro e Audio Service di Cucchiare.
Una comunità di attori di base numerosissima ben coordinati e diretti Da Franco Ventura con l’aiuto di Katia Castellana.











