domenica, 15 Febbraio 2026
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    Sì è spento l’avv. Salvatore Re, principe del foro agrigentino

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    Sì è spento l’avv. Salvatore Re: ha saputo incarnare con coerenza e passione l’essenza più nobile dell’avvocatura.

    La scomparsa dell’avvocato Salvatore Re segna una perdita profonda per Favara e per l’intera comunità giuridica della provincia di Agrigento.

    A 89 anni si è spento uno dei protagonisti più rappresentativi della storia forense locale, un uomo che ha saputo incarnare con coerenza e passione l’essenza più nobile dell’avvocatura.

    Professionista di rara levatura, Re ha attraversato oltre mezzo secolo di attività forense distinguendosi per la sua competenza, la sua sobrietà e un’etica incrollabile. Era considerato da molti il “principe del foro”, non per titoli altisonanti, ma per la naturale autorevolezza con cui affrontava ogni processo, per la profondità del suo pensiero giuridico e per la capacità di difendere con fermezza senza mai rinunciare alla misura e al rispetto.

    La sua specializzazione nel diritto penale lo ha reso protagonista di numerose battaglie giudiziarie, affrontate sempre con preparazione rigorosa e una strategia raffinata. Ma la sua cultura giuridica spaziava ben oltre: anche nel diritto civile e nel diritto del lavoro ha lasciato un’impronta indelebile, contribuendo a formare una generazione di professionisti che in lui hanno trovato un modello di riferimento.

    Non era un uomo da proclami o da palcoscenici, ma quando parlava, ogni parola pesava. La sua eloquenza era fatta di chiarezza, logica e rispetto per l’interlocutore. Non cercava il consenso, ma la verità. E proprio per questo, anche fuori dalle aule di giustizia, godeva di una stima trasversale, che andava ben oltre i confini della professione.

    La sua umanità era palpabile. Sempre disponibile, sempre pronto ad ascoltare, Re ha saputo costruire relazioni autentiche con colleghi, magistrati, clienti e giovani praticanti. Per questi ultimi, in particolare, è stato una guida silenziosa ma presente, un esempio di come si possa essere autorevoli senza essere autoritari, di come il sapere possa essere trasmesso con umiltà.

    La sua vita è stata segnata, negli ultimi anni, da un dolore lacerante: la morte improvvisa del figlio Vincenzo, scomparso nel 2023 durante una partita di calcetto. Un colpo durissimo, affrontato con la discrezione e la dignità che lo hanno sempre contraddistinto. Negli ultimi mesi, la malattia lo ha costretto a ritirarsi in una casa di riposo, lontano dalla quotidianità familiare, ma non dall’affetto del figlio Daniele, anch’egli avvocato, che gli è rimasto accanto con dedizione e amore.

    Due anni fa, in occasione del conferimento del premio speciale “Sipario d’Oro”, Re visse uno degli ultimi momenti di lucidità pubblica. In quell’occasione, salì sul palco e pronunciò un intervento che fu molto più di un discorso: fu una lezione di vita, un testamento morale.

    Salvatore Re non è stato solo un grande avvocato. È stato un esempio di coerenza, di misura, di profonda umanità. Un uomo che ha saputo lasciare un segno, non con clamore, ma con la forza silenziosa dell’autenticità.

    I funerali si svolgeranno sabato 3 gennaio presso il cimitero di Favara.

    Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte della redazione di Siciliaonpress

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