giovedì, 22 Gennaio 2026
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    Occupazione donna: possono essere presentati i progetti

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    Agenzie del lavoro ed enti formativi possono già presentare i progetti per l’ inserimento lavorativo di donne disoccupate e vittime di violenza.

    È stata infatti aperta la piattaforma digitale dell’avviso “Occupazione donna”, gestito dall’assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.

    Sono previsti contributi per progetti destinati all’orientamento specialistico, alla formazione lavorativa, alla realizzazione di tirocini, all’inserimento lavorativo e ancora al supporto nell’auto-impiego e nella creazione d’impresa.

    Le proposte progettuali (che-come detto- possono essere presentate dalle agenzie per il lavoro o dagli enti di formazione), nel caso in cui coinvolgano donne vittime di violenza, devono prevedere la partecipazione di enti del terzo settore con competenza specifica su percorsi di accompagnamento.

    Destinatarie sono le donne tra i 18 e i 56 anni, residenti o domiciliate in Sicilia da almeno sei mesi, in possesso della cittadinanza italiana o di permesso di soggiorno di lungo periodo oppure con asilo e protezione da almeno due anni.

    Il budget complessivo è di oltre 58 milioni di euro (più di 40 milioni a valere su fondi Fse 2021-2027 e più di 17 milioni quale cofinanziamento pubblico) e sarà distribuito su ambito provinciale, tenendo conto del tasso di disoccupazione in ciascun territorio.

    Le domande possono essere presentate fino alle ore 14:00 del 30 gennaio prossimo attraverso il portale fse.regione.sicilia.it, cliccando sul link : “Occupazione donna”.

    Con questa misura” – commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ricopre anche l’incarico di assessore alla famiglia ad interim – “vogliamo contribuire in maniera concreta a ridurre il divario di genere, ancora troppo marcato, nel mondo del lavoro”.

    Nello stesso tempo” -prosegue Schifani– “offriamo alle donne vittime di violenza dei percorsi che ne possano favorire l’autonomia occupazionale e l’indipendenza economica”.

     

     

     

     

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