Quarant’anni dopo
Dopo quarant’anni, il tempo ha compiuto il suo lungo viaggio senza scalfire il senso di appartenenza, i ricordi condivisi e quel legame profondo che nasce tra i banchi di scuola. È con questo spirito che un gruppo di ex alunni della scuola elementare “San Domenico Savio”, plesso Palmoliva, si è ritrovato in un incontro carico di emozione, memoria e sincera amicizia.
A fare da filo conduttore di questo ritorno alle origini è stata la figura della maestra Maria Di Benedetto, punto di riferimento educativo e umano di un’intera generazione. Il suo insegnamento, improntato al rigore, alla cura e all’attenzione verso ogni alunno, ha lasciato un segno profondo, che il tempo non ha cancellato ma, al contrario, ha reso ancora più evidente.
Quarant’anni dopo, gli stessi sorrisi
Ci sono immagini che non appartengono soltanto al passato, ma continuano a parlare al presente. La fotografia in bianco e nero di una classe elementare, ordinata davanti alla scuola, e quella a colori di un gruppo di adulti riuniti attorno a un tavolo raccontano la stessa storia, separata da quarant’anni di vita.
Al centro di quella prima immagine c’è la maestra Maria Di Benedetto, presenza autorevole e discreta, capace di lasciare un’impronta educativa duratura. Attorno a lei, bambini con grembiuli ordinati e sguardi diversi, già allora portatori di caratteri, sogni e personalità che la vita avrebbe poi sviluppato in direzioni differenti.
La seconda immagine, scattata a distanza di quattro decenni, restituisce lo stesso gruppo trasformato dall’esperienza, dagli impegni e dalle responsabilità. I volti sono cambiati, ma ciò che colpisce è la naturalezza dello stare insieme, la complicità immediata e la sensazione evidente che il tempo non abbia reciso quel filo invisibile nato tra i banchi di scuola.
I presenti al ritrovo
All’incontro hanno preso parte Antonio Cusumano, Carlo Terrana, Carmelo Matina, Paolo Chianetta, Carmelo Moscato, Gianclaudio Di Pasquale, Venerina Pecoraro, Gina Bellavia, Giusy Veneziano, Tania Bunone e Linda Vita.
Gli assenti, comunque presenti nel ricordo
Pur non potendo essere fisicamente presenti, sono stati comunque ricordati con affetto Giusy Vitello, Catia Alaimo, Tania Costa, Caterina Pitruzzella, Rosario Forte, Alfonso Principato, Salvatore D’Oro e Gaetanina Bennardo.
Oltre il tempo, oltre la nostalgia
Il ritrovo non è stato soltanto un momento conviviale, ma una vera e propria celebrazione del tempo condiviso, delle radici comuni e di un’educazione che ha contribuito a formare persone prima ancora che cittadini. Racconti, sorrisi e aneddoti scolastici hanno restituito vita a un’epoca lontana, ma mai davvero perduta.
La scuola elementare “San Domenico Savio” di Palmoliva non è stata soltanto un edificio, ma una comunità educativa che ha accompagnato una generazione nei primi passi della vita. Le due immagini, idealmente accostate, raccontano meglio di qualsiasi parola ciò che resta davvero: non l’età, non le distanze percorse, ma la memoria condivisa e il rispetto reciproco che resistono al tempo.
Quarant’anni dopo, quella classe esiste ancora. In forme diverse, con storie diverse, ma con la stessa consapevolezza: alcuni legami non finiscono, semplicemente crescono.











