sabato, 14 Febbraio 2026
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    A Naro ‘chi accusa non giudica’, a Sciacca incontro sul referendum

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    Anche in provincia di Agrigento fervono le iniziative per il referendum sulla giustizia.

    Mercoledì scorso, è nato a Roma un nuovo comitato referendario per il sì con l’adesione dell’imprenditore narese Lillo Burgio; domenica prossima a Sciacca è previsto un incontro a cura del coordinatore del comitato referendario per il sì della Camera Penale di Sciacca, avvocato Fabrizio Di Paola.

    Comitato “Chi accusa non giudica”

    Co-fondato e coordinato da Gabriele Elia, ex assessore comunale che ha vissuto una incredibile odissea giudiziaria, il comitato referendario ‘Chi accusa non giudica’ è ovviamente per il sì alla separazione delle carriere.

    Suo vicepresidente è Stefano Esposito, già deputato e senatore del PD, mentre portavoce Francesca Pascale, che fu compagna di Silvio Berlusconi ed oggi è sposata con Paola Turci.

    Per la provincia di Agrigento fa dunque parte del comitato l’imprenditore narese Lillo Burgio che era presente alla presentazione, avvenuta a Roma, nella sala stampa della Camera dei Deputati, con la partecipazione di Francesca Scopelliti (vedova di Enzo Tortora e rappresentante di ‘Cittadini per il sì’) di Luca Palamara (ex presidente dell’ANM e autore del libro “Il sistema”), Francesco Petrelli (avvocato e presidente dell’Unione Camere penali, Sì è giusto) e di Giorgio Mulè (vicepresidente della Camera dei Deputati).

    L’odissea giudiziaria di Elia

    Nel corso della conferenza-stampa di presentazione è stata ricordata la storia di Gabriele Elia, assessore del Comune di Cellino San Marco (in provincia di Brindisi) che è stato condannato per una presunta tangente di mille euro senza che però sia stato condannato (né sia mai esistito) il corruttore.

    Il malcapitato assessore del piccolo Comune è stato anche in carcere ed ha vissuto un’odissea giudiziaria lunga dieci anni prima di essere riconosciuto innocente; egli, nel giudizio di Cassazione, ha poi dovuto incontrare il pubblico ministero che ingiustamente lo accusò e che nel frattempo (stante l’unificazione delle carriere di pubblico ministero e di giudice)  era divenuto giudice della suprema corte.

    La Camera Penale di Sciacca

    Domenica intanto, a Sciacca presso il circolo Garibaldi, la Camera Penale Pietro Arone, Sì è giusto, organizza l’incontro sul tema “Referendum giustizia: le ragioni della riforma”.

    Gli interventi previsti sono quelli dell’avvocato Aldo Rossi (presidente della Camera Penale di Sciacca), dell’avvocato Fabrizio Di Paola (coordinatore del comitato referendario Camere Penali per il sì di Sciacca), del dottor Giuliano Castiglia (presidente della corte di giustizia tributaria di primo grado di Palermo), dell’avvocato Luigi Miceli (dell’ufficio di presidenza Ucpi).

     

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