A seguito delle criticità segnalate dall’AICA circa i rapporti con Siciliacque, ecco arrivare la convocazione di un tavolo tecnico regionale al fine di definire i punti più controversi.
In particolare, saranno chiariti i termini del debito vantato da Siciliacque (società di sovra-ambito) nei confronti dell’AICA (società d’ambito territoriale provinciale) e la titolarità dell’acqua di Favara di Burgio.
In merito alla prima problematica, Siciliacque ritiene che (essendo i decreti ingiuntivi ormai esecutivi ed essendo AICA morosa nei pagamenti di importi cospicui che riguardano anche le fatture correnti) sia legittimo ridurre i volumi d’acqua erogati all’azienda consortile dei comuni agrigentini.
In merito alla seconda problematica, l’Aica ritiene che l’acqua proveniente da Favara di Burgio appartenga alla stessa AICA e non a Siciliacque che però fattura regolarmente anche questa acqua e ne pretende il pagamento da parte dell’AICA.
In attesa di vedere cosa uscirà fuori dal tavolo tecnico, l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini -con apposita nota- ha ringraziato il presidente della regione siciliana, Renato Schifani, e l’assessore regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, “per la tempestiva attenzione e la sensibilità istituzionale dimostrate
“Si tratta di un segnale importante” – dichiara il presidente del CdA dell’AICA, Danila Nobile. La quale aggiunge che “conferma ancora una volta l’attenzione concreta del Presidente Schifani e dell’Assessore Colianni verso il territorio agrigentino e verso un servizio pubblico essenziale come quello idrico”.
“Quando le istituzioni dialogano con trasparenza e senso di responsabilità, i problemi possono e devono essere affrontati nelle sedi opportune” -conclude la presidente Nobile.











