di Totò Danile
Il Comune di Agrigento dovrebbe vigilare proficuamente affinché nella via Garibaldi, in pieno centro storico, non transitino camion e mezzi alti e pesanti.
Gli automezzi con altezza superiore a mt. 2,80 continuano invece ad accedere nella via Garibaldi -che è un budello stretto e trafficato all’interno del centro storico- e rischiano di danneggiare i balconi delle abitazioni private, di costituire un pericolo per i passanti, e di ingolfare il traffico veicolare.
Eppure esiste ed è ben evidente la cartellonistica stradale, collocata all’ingresso della stessa via Garibaldi per vietare l’accesso ai mezzi superiori a m 2.80 in altezza.
Ma l’inosservanza del divieto di transito per questi automezzi è diventata sistematica, tanto che urgerebbe collocare un dispositivo limitatore di sagoma (in altezza) che impedisca materialmente e fisicamente l’accesso nella via degli automezzi alti più di 2,80 metri.
Purtroppo la via Garibaldi non ha pace.
Non basta che vi transitano materialmente gli automezzi ad alta sagoma ai quali l’accesso è teoricamente vietato, ma c’è una perenne sosta selvaggia -per esempio- tra il civico 53 e il civico 63, con autoveicoli sopra il marciapiede che restringono ulteriormente l’attraversamento e costringono i pedoni a spostarsi a camminare sulla sede stradale.
Per impedire tale sosta, normativamente vietata ma praticamente tollerata, potrebbero essere adoperati e collocati dei paletti dissuasori.
E oltre a al dispositivo limitatore di sagoma all’ingresso della via e a questi paletti dissuasori nel tratto indicato, occorre che la polizia locale ogni tanto si faccia vedere (non solo nella via Garibaldi, ma in tutto il centro storico) per prevenire infrazioni e, ove occorra, per sanzionarle.
Invece, l’attuale situazione rischia di degenerare sino a poter ostacolare persino le ambulanze e i mezzi di emergenza ed urgenza che rischiano seriamente di restare bloccati.
E a nulla sono valse sinora le mie richieste, le mie pec, il mio rivolgermi al Comune, al Prefetto, al Questore e, ieri, persino al Ministero dei Trasporti e alla Procura della Repubblica.
Quale cittadino di Agrigento, residente nel centro storico, mi sembra di imbattermi in un muro di gomma.
Totò Danile, residente del centro storico di Agrigento



















