sabato, 14 Febbraio 2026
Altro
    HomeAltre NotizieLaboratori di analisi: appello a Schifani per la rete di contratto

    Laboratori di analisi: appello a Schifani per la rete di contratto

    -

    L’appello è stato lanciato dall’Associazione Nazionale di Medicina, Diagnostica, Salute e Benessere (ANMED) e dalla rete-contratto Krealab, a seguito della recente sentenza TAR che obbliga l’assessorato regionale alla salute a pronunciarsi sulla richiesta di accreditamento istituzionale avanzata dalla stessa Krealab.

    In pratica, quest’ultima e l’Anmed, per il tramite della rappresentante legale Elisa Interlandi, chiedono un deciso intervento del presidente della regione Renato Schifani, affinché sia effettivamente garantita l’adozione della rete di contratto e la diagnostica di prossimità.

    La sentenza TAR e la legge del 2022

    Della sentenza TAR he ha rimesso in moto la problematica il nostro quotidiano online si è occupato nei giorni scorsi con l’articolo che si può leggere cliccando qui.

    Adesso, Krealab e Anmed  chiedono la puntuale applicazione della normativa regionale (contenuta nell’art. 13 comma 55 della legge regionale 13 del 2022) che consente alle strutture che fanno diagnostica di laboratorio di raggiungere gli standard organizzativi e di personale anche attraverso la costituzione di reti di impresa.

    Norma, questa, che -osserva Elisa Interlandi– ha superato il vaglio dei giudici costituzionali, che è stata riconosciuta dai giudici amministrativi, che è in linea con le direttive dell’Agenas.

    L’intervento di Elisa Interlandi

    Chiediamo al Presidente Schifani di farsi garante della legalità istituzionale” – dichiara Elisa Interlandi.

    Ed aggiunge: “La legge regionale che disciplina la Rete Contratto ha superato indenne il vaglio della Corte Costituzionale, confermandosi come norma pienamente legittima e vincolante. È incomprensibile che gli uffici regionali abbiano negato finora questo strumento, costringendo i laboratori a ricorrere alla giustizia amministrativa per vedersi riconosciuto un diritto blindato dalla Consulta e ribadito dalla recente sentenza del TAR Sicilia”.

    Il modello dei Consorzi centralizzati, che alcuni dirigenti regionali portano avanti con ostinata visione burocratica, è ormai considerato superato a livello nazionale” – prosegue Interlandi.

    Rete-Contratto come prossimità

    Agenas chiede prossimità; la Sicilia risponde tentando di accentrare le analisi in pochi hub, allontanando il servizio dai cittadini delle aree interne. È una scelta illogica che svuota i laboratori della loro funzione analitica, proprio mentre si promuove la diagnostica nelle farmacie attraverso lo strumento della Rete Contratto, negandolo però ai laboratori specialistici.” -dice ancora la rappresentante Anmed.

    Confidiamo nell’intervento autorevole del Presidente Schifani per dare attuazione a una diagnostica moderna, di qualità e realmente vicina ai bisogni dei siciliani” – conclude.

    Articoli correlati

    Ultimi articoli