di Serena Cremona, Calogero Cangemi, Stefano Barberi, Angelo Gueli Alletti, Polizzi Lillo, Nicotra Giuseppe
Un gruppo di ex amministratori che non ha paura del confronto insieme a tanti cittadini liberi che hanno a cuore questa Città, abbiamo analizzato e STUDIATO la documentazione pubblicata e, con l’aiuto di esperti del settore e della materia, senza ricercare colpevoli, piuttosto che puntare il dito contro qualcuno, abbiamo pensato di proporre spunti di analisi e o possibili interventi immediati.
Di fatto, oggi Naro si trova a fare i conti con tariffe tari alle stelle e un PEF che sfiora i 2 MILIONI di euro!!!!
Pur di non affrontare il problema reale – si cercano angeli magici e carnefici sciacalli, com’è solito ormai da anni, alimentando un odio sociale senza eguali e che HA GIA’ distrutto il senso di Comunità .
Il documento che abbiamo scritto verrà inviato via pec al Sindaco e alla Giunta, ma anche al Presidente del Consiglio e per suo tramite ai Consiglieri Comunali
Tutto questo per dare, con umiltà, una speranza per uscire dalla stasi, sapendo che la legge impone anche dei limiti come, per esempio, agire in gestione provvisoria in attesa di un’ipotesi di bilancio riequilibrato (il cui iter avrebbe dovuto concludersi entro il 31.12.2025.)
Considerata la complessità dell’argomento, chiediamo ai cittadini di leggerla con attenzione.
Bisogna fare un po’ di chiarezza!
Innanzi tutto bisogna sapere che il pef di ogni anno non si riferisce al costo netto (ricavi –costi) dell’anno in corso, ma a quello dei 2 anni precedenti. I numeri che seguono la sigla MTR-, identificano appunto di quanti anni si va indietro! (Per il 2025 sono costi del 2023, per il 2024 sono costi del 2022)
La metodologia MTR usata per calcolare il PEF è stata introdotta da Arera nel 2020 e rivista negli anni – passando da MTR-1 a MTR-2 fino al 2025. Il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) dell’ARERA è obbligatorio per la determinazione delle tariffe TARI dal 1° gennaio 2020 (con il primo metodo MTR). Attualmente è in vigore l’MTR-2 per il quadriennio 2022-2025, mentre il nuovo MTR-3 (2026-2029), approvato con delibera 397/2025, disciplinerà il prossimo periodo regolatorio 2026-2029.
Nessuno dice con chiarezza che la redazione del PEF da cui scaturiscono le tariffe DEVE includereI COSTI E SOPRATTUTTO I RICAVI, realmente sostenuti.
Il punto è che le tariffe 2025 sono alle stelle a causa dell’aggiornamento tariffario approvato dal Consiglio il 26.6.2025 delib n. 28.
Nel 2022 si sarebbe dovuto predisporre il PEF prospettico cioè fino al 2025, con il metodo di calcolo MTR-2, considerando i costi e i ricavi effettivamente sostenuti e inserendo una previsione degli stessi per gli anni successivi. Ma così non è stato, nonostante i vari solleciti del Consiglio Comunale di allora. Quando si è fatto bisognava inserire i costi e i ricavi reali non quelli dell’ipotesi! Pensiamo con umiltà, che non esiste politico pregresso né futuro che voglia danneggiare i cittadini, anche perché materialmente non sono i politici che calcolano, ma gli uffici sotto il loro controllo.
– PEF 2021valore 1.321.621,00 €
– PEF 2022 valore 1.339.450,00 €
– PEF 2023 valore 1.359.842,00 €
– PEF 2024 valore 1.385.806,00€
– PEF 2025 valore 1.407.840,00 €
Nel 2023, l’Arera ha imposto l’aggiornamento biennale per gli anni 2024 e 2025 con la deliberazione 3 agosto 2023, n. 389/2023/R/rif.
In questo modo si potevano rettificare non solo i costi, ma soprattutto i ricavi “EFFETTIVI” da inserire nel PEF 2024 e 2025 da cui sono scaturite le bollette tari stellari, proprio perché è stato approvato dall’attuale amministrazione in Consiglio Comunale il 26.6.2025 con delib N. 28.
Nessuno è esente da errori, con umiltà sottoponiamo all’attenzione dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale per porre in essere le azioni necessarie affinché si possa ridurre il costo del PEF:
- Sul sito istituzionale del Comune di Naro manca la pubblicazione del PEF 2024-2025
- Prima di deliberare l’aggiornamento PEF 2024- 2025 l’SRR ha validato, senza
eccepire nulla, ben 2 proposte di aggiornamento Pef 24-25, con 2 importi differenti per gli stessi anni.
– PEF 2024= 1.490.660,00 €. 2025= 1.634.024,00 € (PRIMA VERSIONE) validato con det direttore generale del 23.4.24 n. 17
– PEF 2024= 1.774.497,00 €. 2025= 1.820.567,00 € (SECONDA VERSIONE) validato con det direttore generale del 29.5.24 n. 27
LA DIFFERENZA PER IL 2024 È DI 283.837,00€ E PER IL 2025 È DI 186.543,00€
- Esiste il catasto dei rifiuti – (Disciplinato dall’Art. 189 del D. Lgs. 152/2006, gestito dall’ISPRA (Sezione Nazionale) – in collaborazione con le ARPA/APPA regionali) dove sono descritti anno per anno le tonnellate di rifiuti prodotti e la % di differenziata raggiunta.
- Nei PEF di Naro per gli anni 2024 e 2025, le tonnellate sono ESATTAMENTE LE STESSE OVVERO 2325,14t. Neanche mezzo chilo di differenza!! E non sono nemmeno le tonnellate descritte nel catasto rifiuti ISPRA.
- È possibile quindi che il calcolo del PEF a monte sia viziato e di conseguenza lo saranno anche le tariffe!
- ANCHE I CREDITI SI PRESCRIVONO! si potrebbero riscuotere oggi i crediti vantati presso le discariche per i rifiuti conferiti fino ai 5 anni indietro, riducendo il valore PEF 2026-2029. Il calcolo delle tariffe deve considerare i ricavi derivanti dal recupero dei rifiuti. Se gli uffici omettono di incassare i proventi dai conferimenti in discarica, o non applicano le penali alla ditta secondo il disciplinare, caricano impropriamente sulle bollette degli utenti costi che avrebbero dovuto essere abbattuti da tali entrate. Questo configura un vizio di difetto di istruttoria e una potenziale violazione degli obiettivi di efficienza imposti da ARERA quindi poiché il PEF deve riflettere il costo netto del servizio (Costi – Ricavi AR), l’omissione dei ricavi da conferimento gonfia artificialmente il fabbisogno finanziario coperto dalla TARI. Vizia potenzialmente anche le tariffe!!! A discapito di tutti noi!!!
- La percentuale di differenziata indicata in bolletta tari 2025 non è quella descritta nel PEF 2024-2025 e non è nemmeno quella certificata al catasto rifiuti ISPRA – La percentuale di raccolta differenziata del 2024 è un dato consuntivo, quindi certo. Serve a giustificare i costi operativi CTS e COal realmente sostenuti e dichiarati nel PEF. Anche questo dato dovrebbe essere quello certificato (solitamente estratto dal Catasto Rifiuti ISPRA).
- Tenendo per buoni i valori della percentuale di differenziata del PEF 24-25, come mai non sono state richieste le premialità all’Assessorato Ambiente della Regione Siciliana per l’anno 2024, come ha fatto il Comune di Camastra, considerato che il limite minimo era di 60 % e non 65%?
- In bolletta tari 2025, le rate inserite non sono le stesse di quelle deliberate dal Consiglio che ratifica quelle deliberate dalla Giunta con del. N. 34 del 12.06.2025.
10.Ultimo, non per importanza, relativamente all’ invito al contradditorio pervenuto a tanti naresi, in merito alla Tari 2020, è bene chiarire che il corretto invio delle raccomandate come sancito dall’art. 6-bis della L- 212/2000, doveva essere inviato almeno 60 giorni prima del 31-12-2025, di modo da poter ottemperare alle disposizioni di legge relative alla prescrizione, cioè entro questi 60 giorni si DOVEVA inviare l’accertamento Tari 2020. Cosa che non è avvenuta.
Come abbiamo già ribadito non cerchiamo né colpevoli né capri espiatori, ma semplicemente si vuole dare un contributo. Non è nostra intenzione né offendere né fare polemica alcuna.
Alla luce di queste evidenze, invitiamo gli organi preposti a prendere provvedimenti immediati per risolvere questo problema annoso che ha già distrutto la nostra economia e che potenzialmente potrebbe portare per i nuovi accertamenti tari 2026, una riduzione reale delle bollette.
Serena Cremona
Calogero Cangemi
Stefano Barberi
Angelo Gueli Alletti
Polizzi Lillo
Nicotra Giuseppe











