domenica, 8 Marzo 2026
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    NARO: LA BOLLENTE QUESTIONE TARI 2025

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    di Serena Cremona, Calogero Cangemi, Stefano Barberi, Angelo Gueli Alletti, Polizzi Lillo, Nicotra Giuseppe

    Un gruppo di ex amministratori che non ha paura del confronto insieme a tanti cittadini liberi che hanno a cuore questa Città, abbiamo analizzato e STUDIATO la documentazione pubblicata e, con l’aiuto di esperti del settore e della materia, senza ricercare colpevoli, piuttosto che puntare il dito  contro qualcuno, abbiamo pensato di proporre spunti di analisi e o possibili interventi immediati.

    Di fatto, oggi Naro si trova a fare i conti con tariffe tari alle stelle e un PEF che sfiora i 2 MILIONI di euro!!!!

    Pur di non affrontare il problema reale – si cercano angeli magici e carnefici sciacalli, com’è solito ormai da anni, alimentando un odio sociale senza eguali e che HA GIA’ distrutto il senso di Comunità .

    Il documento che abbiamo scritto verrà inviato via pec al Sindaco e alla Giunta, ma anche al Presidente del Consiglio e per suo tramite ai Consiglieri Comunali

    Tutto questo per dare, con umiltà, una speranza per uscire dalla stasi, sapendo che la legge impone anche dei limiti come, per esempio, agire in gestione provvisoria in attesa di un’ipotesi di bilancio riequilibrato (il cui iter avrebbe dovuto concludersi entro il 31.12.2025.)

    Considerata la complessità dell’argomento, chiediamo ai cittadini di leggerla con attenzione.

    Bisogna fare un po’ di chiarezza!

    Innanzi tutto bisogna sapere che il pef di ogni anno non si riferisce al costo netto (ricavi –costi) dell’anno in corso, ma a quello dei 2 anni precedenti. I numeri che seguono la sigla MTR-, identificano appunto di quanti anni si va indietro! (Per il 2025 sono costi del 2023, per il 2024 sono costi del 2022)

    La metodologia MTR usata per calcolare il PEF è stata introdotta da Arera nel 2020 e rivista negli anni – passando da MTR-1 a MTR-2 fino al 2025. Il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) dell’ARERA è obbligatorio per la determinazione delle tariffe TARI dal 1° gennaio 2020 (con il primo metodo MTR). Attualmente è in vigore l’MTR-2 per il quadriennio  2022-2025,  mentre  il   nuovo  MTR-3  (2026-2029), approvato con delibera 397/2025, disciplinerà il prossimo periodo regolatorio 2026-2029.

    Nessuno dice con chiarezza che la redazione del PEF da cui scaturiscono le tariffe DEVE includereI COSTI E SOPRATTUTTO I RICAVI, realmente sostenuti.

    Il punto è che le tariffe 2025 sono alle stelle a causa dell’aggiornamento tariffario approvato dal Consiglio il 26.6.2025 delib n. 28.

    Nel 2022 si sarebbe dovuto predisporre il PEF prospettico cioè fino al 2025, con il metodo di calcolo MTR-2, considerando i costi e i ricavi effettivamente sostenuti e inserendo una previsione degli stessi per gli anni successivi. Ma così non è stato, nonostante i vari solleciti  del Consiglio Comunale di allora.  Quando  si  è  fatto bisognava inserire i costi e i ricavi reali non quelli dell’ipotesi! Pensiamo con umiltà, che non esiste politico pregresso né futuro che voglia danneggiare i cittadini, anche perché materialmente non sono i politici che calcolano, ma gli uffici sotto il loro controllo.

    –    PEF 2021valore 1.321.621,00 €

    –    PEF 2022 valore 1.339.450,00 €

    –    PEF 2023 valore 1.359.842,00 €

    –    PEF 2024 valore 1.385.806,00€

    –    PEF 2025 valore 1.407.840,00 €

    Nel 2023, l’Arera ha imposto l’aggiornamento biennale per gli anni 2024 e 2025 con la deliberazione 3 agosto 2023, n. 389/2023/R/rif.

    In questo modo si potevano rettificare non solo i  costi, ma soprattutto i ricavi “EFFETTIVI” da inserire nel PEF  2024 e 2025 da cui sono scaturite le  bollette tari stellari, proprio perché è stato approvato dall’attuale amministrazione in Consiglio Comunale il 26.6.2025 con delib N. 28.

    Nessuno    è    esente     da    errori,     con    umiltà    sottoponiamo    all’attenzione dell’Amministrazione e  del  Consiglio  Comunale  per  porre  in  essere   le  azioni necessarie affinché si possa ridurre il costo del PEF:

    1. Sul sito istituzionale del Comune di Naro manca la pubblicazione del PEF 2024-2025
    2. Prima di deliberare l’aggiornamento PEF 2024- 2025 l’SRR ha validato, senza

    eccepire nulla, ben 2  proposte di aggiornamento Pef 24-25, con 2 importi differenti per gli stessi anni.

    –    PEF 2024= 1.490.660,00 €.      2025=  1.634.024,00 € (PRIMA VERSIONE) validato con det direttore generale del 23.4.24 n. 17

    –    PEF 2024= 1.774.497,00 €.        2025= 1.820.567,00 € (SECONDA VERSIONE) validato con det direttore generale del 29.5.24 n. 27

    LA DIFFERENZA PER IL  2024 È DI 283.837,00€ E PER IL 2025 È DI 186.543,00€

    1. Esiste il catasto dei rifiuti – (Disciplinato dall’Art. 189 del D. Lgs. 152/2006, gestito     dall’ISPRA (Sezione      Nazionale)  –   in      collaborazione     con le ARPA/APPA regionali) dove sono descritti anno per anno le tonnellate di rifiuti prodotti e la % di differenziata raggiunta.
    2. Nei PEF di Naro per gli anni 2024 e 2025, le tonnellate sono ESATTAMENTE LE STESSE OVVERO 2325,14t. Neanche mezzo chilo di differenza!! E non sono nemmeno le tonnellate descritte nel catasto rifiuti ISPRA.
    3. È possibile quindi che il calcolo del PEF a monte sia viziato e di conseguenza lo saranno anche le tariffe!
    4. ANCHE I CREDITI SI PRESCRIVONO! si  potrebbero riscuotere oggi i  crediti vantati presso le  discariche  per  i  rifiuti  conferiti fino  ai  5  anni  indietro, riducendo  il  valore PEF  2026-2029. Il calcolo delle tariffe deve considerare i  ricavi derivanti dal recupero dei rifiuti.  Se  gli  uffici  omettono di  incassare  i  proventi  dai conferimenti in discarica, o non applicano le penali alla ditta secondo il disciplinare, caricano impropriamente sulle bollette degli utenti costi che avrebbero dovuto essere abbattuti da tali entrate. Questo configura un vizio di difetto di istruttoria e una potenziale  violazione  degli  obiettivi di efficienza imposti da ARERA quindi poiché il  PEF deve riflettere  il  costo netto del servizio  (Costi –  Ricavi AR), l’omissione dei ricavi da conferimento gonfia artificialmente il  fabbisogno finanziario coperto dalla TARI. Vizia  potenzialmente anche  le  tariffe!!! A discapito di tutti noi!!!
    5. La percentuale di differenziata indicata in  bolletta  tari 2025  non è quella descritta nel PEF 2024-2025 e non è nemmeno quella certificata al catasto rifiuti ISPRA – La percentuale di raccolta differenziata del 2024 è  un dato consuntivo, quindi certo. Serve a  giustificare i  costi operativi CTS  e COal realmente sostenuti e dichiarati nel PEF. Anche questo dato dovrebbe essere quello certificato (solitamente estratto dal Catasto Rifiuti ISPRA).
    6. Tenendo per buoni i valori della percentuale di differenziata del PEF 24-25, come mai non sono state richieste le premialità all’Assessorato Ambiente della Regione Siciliana per l’anno 2024, come ha fatto il Comune di Camastra, considerato che il limite minimo era di 60 % e non 65%?
    7. In bolletta tari 2025, le rate inserite non sono le stesse di quelle deliberate dal Consiglio che ratifica  quelle  deliberate  dalla  Giunta  con  del.  N.  34  del 12.06.2025.

    10.Ultimo,  non  per  importanza,  relativamente  all’   invito  al   contradditorio pervenuto a tanti naresi, in  merito  alla Tari  2020, è  bene chiarire  che  il corretto  invio  delle  raccomandate  come  sancito  dall’art.  6-bis  della   L- 212/2000, doveva essere inviato almeno 60 giorni prima del 31-12-2025, di modo   da   poter   ottemperare   alle   disposizioni   di    legge   relative   alla prescrizione, cioè entro questi 60 giorni si DOVEVA inviare  l’accertamento Tari 2020. Cosa che non è avvenuta.

    Come abbiamo già ribadito non cerchiamo né colpevoli né capri espiatori, ma semplicemente  si  vuole  dare  un  contributo.  Non  è   nostra  intenzione  né offendere né fare polemica alcuna.

    Alla   luce   di   queste  evidenze,   invitiamo  gli   organi  preposti   a   prendere provvedimenti immediati per  risolvere  questo problema annoso che  ha già distrutto la nostra economia e che potenzialmente potrebbe portare per i nuovi accertamenti tari 2026, una riduzione reale delle bollette.

                                                                                                                                                                                  Serena Cremona

               Calogero Cangemi

    Stefano Barberi

    Angelo Gueli Alletti

    Polizzi Lillo

    Nicotra Giuseppe

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