Oggi la prima commissione legislativa ARS ha affrontato un tema che tocca da vicino le tasche di migliaia di siciliani: la possibilità di estendere la “rottamazione” anche ai tributi comunali (IMU e TARI) ed andati a finire nelle cartelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
La Regione vorrebbe mettere fine ad una disparità di trattamento tra i cittadini che hanno un debito tributario con lo Stato e possono pagarlo senza sanzioni e interessi ed i cittadini che hanno un debito con il proprio Comune e spesso non possono sanarlo perché la norma nazionale esclude le cartelle gestite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER).
Dice Ignazio Abbate, presidente della prima commissione: “Insieme ad ANCI Sicilia, abbiamo stabilito un percorso chiaro: chiederemo al governo nazionale, tramite il Presidente della Regione, di inserire nel decreto ‘Milleproroghe’ una norma che includa finalmente i tributi locali nella rottamazione e spingeremo affinché ogni ente locale possa offrire piani di rientro agevolati, eliminando il peso di sanzioni e interessi moratori”.
“Vogliamo dare una seconda possibilità reale a famiglie e imprese siciliane, favorendo al contempo il rientro di risorse fondamentali per garantire i servizi nei nostri territori” -aggiunge Ignazio Abbate.











