A Favara, davanti a una scuola, un semplice parcheggio per disabili è diventato il simbolo di una battaglia di civiltà.
La scuola, a proprie spese, ha donato al Comune il materiale per realizzare la segnaletica orizzontale e le strisce dedicate, con un obiettivo chiaro: garantire un posto a chi ne ha più bisogno, in particolare agli alunni con disabilità e alle loro famiglie, ma anche a tutti i cittadini che ne hanno diritto.
La richiesta al Comune è stata accolta con disponibilità dal Sindaco, che ha collaborato inviando più volte la Polizia Municipale per far rispettare le regole.
Nonostante questo, per lungo tempo il parcheggio è stato spesso occupato impropriamente, come se non esistesse.
Una situazione che ha reso necessario un impegno quotidiano per far comprendere l’importanza di quello spazio e il suo valore per chi vive difficoltà reali nell’accesso ai servizi.
“Far rispettare una regola giusta non è stato semplice – racconta Giuseppe Milioti –. Mi sono fatto molti nemici, molte persone si sono arrabbiate e alcune non hanno nemmeno compreso cosa rappresenti un parcheggio per disabili. A loro chiedo scusa se ho sbagliato nei modi: spero un giorno di poterli incontrare al bar e offrire io qualcosa. Ma spero soprattutto che si comprenda il senso di questa scelta, che non è contro qualcuno, ma a favore di chi ha più bisogno.”
Oggi, vedere quel posto libero è motivo di orgoglio. Non una vittoria definitiva, ma un piccolo risultato concreto: genitori che accompagnano i propri figli a scuola con maggiore serenità, persone con difficoltà che possono accedere più facilmente ai servizi, un segnale di rispetto che inizia, lentamente, a farsi strada.
“Non auguro a nessuno di dover un giorno aver bisogno di quel parcheggio – conclude –. Ma se dovesse accadere, spero che trovi rispetto. Continueremo a vigilare, perché l’inclusione non è un gesto isolato, ma un impegno quotidiano.”











