“Quel che soffre in questi giorni la città di Canicattì, il sostanziale disprezzo verso la città di Agrigento, con turni che saltano e una scandalosa e fitta rete di perdite di acqua, ci dicono che in Sicilia, ad Agrigento, sono franate civiltà e democrazia“.
Lo sottolinea Nuccio Dispenza, portavoce dell’Area Progressista di Agrigento.
“Questo è quello che abbiamo ereditato da decenni di malgoverno” – aggiunge – “questo è quello che il centrodestra, sull’asse Roma-Palermo-Agrigento, pensa di continuare ad infliggere ai cittadini, soprattutto a quelli economicamente fragili“.
“E’tempo, però, che anche le forze politiche del centrosinistra facciano di questo scandalo un tema nazionale di denuncia e di lotta, non una battaglia locale: il diritto all’acqua è lotta centrale per la difesa della democrazia e della civiltà” -continua il portavoce progressista.
“Ai cittadini di Canicattì, a quelli di Agrigento, alle tante comunità che in Sicilia soffrono questi giogo, spetta ora tradurre politicamente la legittima rabbia“-conclude.











