Si è spento Giudice Michele, artista poliedrico e raffinato
Favara perde uno dei suoi figli più illustri. All’età di 84 anni si è spento Giudice Michele, artista, scultore e pittore che ha lasciato un segno profondo nella vita culturale e creativa del territorio. La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione e sincero cordoglio in città, dove era conosciuto e stimato non solo per il suo talento, ma anche per la sua umanità discreta e generosa.
A darne il triste annuncio sono la figlia Giovanna e la famiglia Pompeo, che ne custodiscono con orgoglio l’eredità morale e artistica.
Un talento autentico, radicato nella tradizione
Giudice Michele è stato un artista completo, capace di spaziare con naturalezza tra pittura e scultura, con una cifra stilistica riconoscibile e profondamente legata alla spiritualità, alla tradizione e all’identità siciliana. Le sue opere, spesso caratterizzate da una forte intensità espressiva, raccontano storie di fede, sacrificio, bellezza e appartenenza.
La sua produzione artistica si è distinta per la cura dei dettagli, la ricerca della luce e la capacità di trasmettere emozioni autentiche. Nei suoi dipinti emergeva una sensibilità cromatica raffinata, mentre nelle sculture si coglieva una straordinaria padronanza della materia, plasmata con rispetto e consapevolezza.
Arte come missione
Per Giudice Michele l’arte non è mai stata soltanto tecnica o mestiere: era vocazione, testimonianza, dialogo con il sacro e con la comunità. Molte delle sue opere hanno trovato spazio in contesti religiosi e privati, contribuendo ad arricchire il patrimonio culturale locale.
Chi lo ha conosciuto ricorda la sua dedizione quotidiana al lavoro, la sua capacità di ascolto e l’umiltà con cui accoglieva apprezzamenti e riconoscimenti. Non ha mai cercato la ribalta, preferendo lasciare che fossero le sue opere a parlare per lui.
Il ricordo della comunità
La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per Favara e per il panorama artistico del territorio. In un’epoca in cui l’arte spesso rincorre l’effimero, Giudice Michele ha incarnato la solidità della tradizione e la coerenza di un percorso costruito nel tempo, con sacrificio e passione.
Il rito funebre sarà celebrato mercoledì alle ore 11.00 presso la Chiesa B.M.V. dell’Itria, dopo l’esposizione della salma presso la Casa Funeraria G. Arnone. Sarà l’occasione per l’ultimo saluto a un uomo che ha saputo trasformare la materia in emozione e il colore in memoria.
Favara oggi si stringe attorno alla famiglia, nel ricordo di un artista che ha saputo dare forma alla bellezza e dignità alla propria terra. La sua arte continuerà a vivere nelle opere che ha lasciato e nei cuori di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo.











