L’appuntamento elettorale è fissato al 24 e 25 maggio.
Ma fervono già da tempo i preparativi politici per eleggere i nuovi sindaci e rinnovare i consigli comunali ad Agrigento, Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana, Villafranca Sicula.
Di questi Comuni, solo in quello capoluogo e a Ribera si voterà col sistema proporzionale e con il possibile ballottaggio (da svolgersi eventualmente nei giorni del 14 e 15 giugno), mentre in tutti gli altri (compreso Raffadali che supera i 10mila abitanti ma resta sotto i 15mila) si vota col sistema maggioritario.
Ma ecco lo stato dell’arte, Comune per Comune.
Agrigento
Il centro destra è spaccato con Forza Italia di Riccardo Gallo e MpA di Roberto Di Mauro a sostegno di Calogero Sodano, 80 anni a settembre, già sindaco dal 1985 al 1986 (quando non c’era ancora l’elezione diretta e il sindaco veniva scelto dai consiglieri comunali) e dal 1993 al 2001, quando è stato eletto senatore della repubblica ed è rimasto parlamentare sino al 2006.
A sostegno di Luigi Gentile, 66 anni, già deputato all’ARS nella XVma legislatura ed assessore regionale dal 2008 al 2010, ci sono invece la Lega e la DC.
Ma la palla è passata nelle mani del FdI di Giusi Savarino che, con gli organi regionali e provinciali del partito, si sta prodigando per la ricucitura della maggioranza di centrodestra intorno ad un nome terzo, magari una donna che inaugurerebbe un nuovo corso di genere nell’albo dei sindaci della città.
L’identikit di questa donna, secondo flebili indiscrezioni (ovviamente, non confermate), potrebbe essere Paola Antinoro, avvocatessa e attuale segretaria cittadina del partito della Meloni, molto stimata e rispettata in città, anche negli ambienti politici degli altri partiti.
Il centro sinistra dovrebbe convergere in modo unanime (almeno formalmente) su Michele Sodano, 37 anni, già deputato alla Camera -eletto col M5S- dal 2018 al 2022, proposto da Controcorrente di Ismaele La Vardera.
Ci sarà infine un candidato civico, Giuseppe Di Rosa, appoggiato da due liste non collegabili a partiti politici, che ha già reso nota la sua candidatura da tanto tempo.
Ribera
A Ribera i giochi sembrano fatti.
La partita di gioca tra Carmelo Pace e Maria Rosaria Provenzano.
Il primo è attualmente deputato regionale e capogruppo della DC all’ARS ed è già stato sindaco consecutivamente per due amministrazioni dal 2010 al 2020; sarà appoggiato da liste di partito (come la sua DC e -secondo voci non confermate- la Lega e Sud Chiama Nord) e da liste civiche.
La seconda è dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Crispi” e sarà appoggiata esclusivamente e formalmente da liste civiche, di cui alcune potrebbero sostanzialmente essere ricondotte -secondo voci non confermate- a partiti politici sia del centrosinistra sia del centrodestra.
Raffadali
Raffadali è la città in cui è sindaco Silvio Cuffaro, fratello dell’ex presidente della regione Totò.
Avendo già espletato due mandati consecutivi e dato il limite normativo dei due mandati, egli -per questa tornata- non può candidarsi.
Corre voce -anche in questo caso non confermata- che potrebbe candidarsi una ragazza preparata e con una certa passione per la politica, cioè Ida Cuffaro, dipendente del Centro per l’Impiego di Agrigento e figlia del terzo dei fratelli Cuffaro.
Nel centro sinistra si discute per una candidatura unitaria che potrebbe essere resa nota nei prossimi giorni.
Camastra
Sono due in nomi in campo e si contenderanno la poltrona di primo cittadino, sostenuti da due liste civiche.
Uno è il sindaco uscente Dario Gaglio, che avrebbe l’appoggio degli attuali assessori in carica. L’altro è Michele Tropia che dovrebbe essere appoggiato dall’ex sindaco Angelo Cascià.
Pare che entrambi abbiano già pronte (salvo qualche aggiustamento dell’ultima ora) le rispettive liste di candidati al consiglio comunale e i nominativi degli assessori da designare in prima battuta, con il benestare dei vari rappresentanti di partiti, associazioni e movimenti di volontariato locale.
Cammarata
Il sindaco in carica, Giuseppe Mangiapane, ha già da tempo annunciato la sua ricandidatura, convinto di godere del sostegno della maggior parte degli elettori cammaratesi.
Esponente del PD, il sindaco uscente sarà però sostenuto da una lista civica lista per la quale è stata prescelta la denominazione di “Costruire Orizzonti” e di cui hanno parlato -in occasione dell’ufficializzazione della candidatura a sindaco- il già deputato regionale PD, Giovanni Panepinto, l’attuale capogruppo del PD all’ARS, Michele Catanzaro, e il segretario provinciale del partito Francesco Cacciatore.
A sfidarlo sarà Giuliano Traina, imprenditore e attuale consigliere del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, il quale sarà appoggiato dalla lista “Idea Comune”.
Casteltermini
Il sindaco uscente, Gioacchino Nicastro, che è anche consigliere del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, dovrebbe a breve -secondo una fonte ben informata- sciogliere la riserva e annunciare ufficialmente la sua candidatura.
In pratica, Nicastro dovrebbe candidarsi col sostegno di una lista civica composta per lo più da candidati di centrodestra.
Tanti sono i nomi che circolano -anche se ancora in modo vago- come possibili candidati a sindaco alternativi a quello uscente e appartenenti all’area del campo largo. Ma ancora non vi è alcun accenno di certezza.
Sambuca di Sicilia
Sambuca di Sicilia è il comune in cui il giudice amministrativo ha ribaltato i risultati elettorali concernenti l’attribuzione dei seggi al consiglio comunale.
Al ribaltamento è poi seguita una mozione di sfiducia al sindaco Giuseppe Cacioppo che è stata approvata dal Consiglio Comunale, provocando la cessazione della carica di sindaco e giunta e lo scioglimento dello stesso consiglio comunale, con la nomina del commissario regionale Raimondo Liotta.
C’è gran fermento e molti pretendenti alla poltrona, in vista delle elezioni di fine maggio, ma ancora nessuna certezza, sebbene la seconda settimana di marzo si propone come foriera di sorprese annunciate.
Siculiana
A Siculiana, Giuseppe Zambito, sindaco uscente, ha già ufficializzato la sua candidatura, convinto com’è che dovrebbe agevolmente essere riconfermato.
Ma -si sa- i risultati elettorali possono portare sorprese ed è per questo che allo stato il fervore pre-elettorale ha invaso il campo degli oppositori che hanno subito ritrovato l’unità attorno al nome di Santino Lucia che sarà sostenuto da due ex sindaci (Leonardo Lauricella e Giuseppe Sinaguglia) e sfiderà l’uscente.
Stessa identica sfida delle precedenti elezioni amministrative.
Villafranca Sicula
Come Sambuca di Sicilia, anche Villafranca Sicula è stata interessata da una mozione di sfiducia che ha travolto sindaco e giunta, provocando anche lo scioglimento del consiglio comunale e la nomina di un commissario regionale, Carmelo Burgio, coi poteri degli organi istituzionali.
Il sindaco sfiduciato, Gaetano Bruccoleri, era stato eletto addirittura col ballottaggio, non previsto per i Comuni siciliani inferiori ai 15mila abitanti, ma resosi necessario a seguito del pareggio con l’altro contendente, Domenico Balsamo, che già era stato primo cittadino per ben due mandati consecutivi e che adesso potrebbe essere riproposto nella candidatura alla carica.












