Lunedì 16 marzo al castello Chiaramonte la presentazione de “La Svolta” di Calogero Pumilia
Lunedì 16 marzo, la suggestiva cornice del Castello Chiaramonte di Favara ospiterà un appuntamento letterario di grande rilievo. A partire dalle ore 17.30, lo scrittore e giornalista Calogero Pumilia presenterà la sua ultima fatica letteraria dal titolo “La Svolta”, edita da Rubbettino.
L’evento, promosso dal Centro Studi “Antonio Russello” in collaborazione con il Circolo di Cultura “Il Gattopardo” e patrocinato dal Comune di Favara, si preannuncia come un momento di profonda riflessione culturale e civile.
Il programma della serata
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di:
Antonio Palumbo, Sindaco di Favara;
Carmen Lo Presti, Assessore alla Cultura;
Giovanni Sorce, Presidente del Circolo “Il Gattopardo”;
Rosario Manganella, Vice Presidente della Fondazione Marrone.
Il cuore della serata sarà il dialogo con l’autore, curato da Domenico Bruccoleri, che approfondirà i temi trattati nel libro.
Ad arricchire l’atmosfera ci saranno le letture a cura delle Compagnie Teatrali di Favara e gli intermezzi musicali del Maestro Roberto Saccà. Il A coordinare l’evento, Sara Chianetta, Presidente del Centro A. Russello.
L’iniziativa vede il coinvolgimento di numerose realtà associative del territorio a testimonianza della vivacità culturale favaresi.
Dai campi a Montecitorio: “La Svolta” di Calogero Pumilia si fa memoria collettiva
“La Svolta” non è un semplice memoir, ma un viaggio antropologico e politico che attraversa l’Italia del dopoguerra, raccontando la metamorfosi di un uomo e di un’intera nazione.
Un destino riscritto dalla Storia
Nato nel 1936 in un “piccolo mondo” dell’entroterra siciliano, Pumilia sembrava destinato a seguire le orme del nonno: un futuro da fabbro ferraio, protetto dall’immobilità di tradizioni secolari. Tuttavia, il volume ripercorre gli anni cruciali che vanno dalla nascita al 1972, anno in cui l’autore varca per la prima volta la soglia di Montecitorio come deputato. In questo arco temporale, la “Svolta” si manifesta come velocità inedita: Un cambiamento radicale che ha travolto la Storia con una rapidità mai registrata prima; evoluzione sociale: Il passaggio dal “qui e ora” di un presente immobile alla scoperta dei diritti fondamentali e dell’impegno civile; fine di un’era: Il tramonto definitivo della civiltà contadina e la guarigione dalle ferite del secondo conflitto mondiale.
Oltre l’autobiografia: un paradigma universale
L’opera di Pumilia non si limita al ricordo personale. Il borgo natio diventa un paradigma per interpretare il mondo intero. Attraverso uno sguardo attento e partecipe, l’autore rende omaggio a una folla di uomini e donne, le cui storie sono state il motore di un’epoca irripetibile.
Nonostante il progresso, l’autore non nega la persistenza di antichi vizi isolani, ma sottolinea la forza di una società civile capace di un impegno straordinario. “La Svolta” resta, dunque, una bussola necessaria per comprendere chi eravamo e come siamo diventati.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Locandina:













